Gallarate, la denuncia del sacrestano della basilica: «Aggredito perché sono nero»

L’aggressore, che da tempo minacciava il sacrestano, invitandolo a ‘tornare nel proprio paese’, lo ha spinto a terra provocandogli l’uscita della spalla

Nuovo episodio di razzismo nel milanese. Questa volta la vittima è Deodatus Nduwimana, sacrestano della Basilica di Santa Maria Assunta a Gallarate, nel Varesotto. È stato aggredito sabato 17 agosto mentre andava a lavoro. L’aggressore, rivela VareseNews, è un uomo che da tempo prendeva di mira l’uomo.

«È successo in pieno giorno, stavo andando ad aprire la basilica, lui era lì come sempre e mi ha spinto dopo avermi insultato. Ho paura per la mia vita – ha dichiarato Nduwimana – questa persona è sempre in piazza, è un nullafacente e mi ha preso di mira».

Dopo l’aggressione al sacrestano è stata diagnostica la lussazione della spalla. Per Nduwimana non si tratta della prima volta: già nel 2017 aveva subito un aggressione da parte di un 50enne. L’uomo lavora alla Basilica di Santa Maria da 20 anni ed è cittadino italiano da quattro. È arrivato in Italia dal Burundi, Paese d’origine, nel 1993.

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