Massa, spunta lo striscione contro il nuovo regolamento sull’abbigliamento «indecoroso»

Non si fermano le polemiche già iniziate giorni con un tweet dell’attore Alessandro Gassmann

Sotto il palazzo comunale di Massa Carrara, in Toscana, è stato affisso uno striscione con scritto: «La strada si conquista con la lotta femminista» circondato da reggiseni è stato affisso nella notte tra il 17 e il 18 agosto.

Il gesto rientra nell’ambito della polemica contro il recente regolamento di polizia urbana del Comune guidato dal sindaco leghista Francesco Persiani. Oltre al fatto che oggi in città alle 16 era previsto un appuntamento con il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Lo striscione nella mattinata di oggi, 18 agosto, è stato comunque fatto rimuovere. Era firmato dal collettivo femminista Kall, che sulla sua pagina Facebook scrive: «Contro l’imbarazzante Daspo urbano partorito dalla nostra Giunta comunale, libere di vestirci come vogliamo, di mendicare, di ammiccare, di radunarci e di protestare».

Il collettivo invitava a partecipare alla manifestazione di protesta contro Salvini, sul lungomare di Marina di Massa. La polemica sul regolamento di Massa riguarda il divieto, contro il fenomeno della prostituzione, di «mantenere abbigliamento indecoroso o indecente».

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Immagine in copertina: Lo striscione | Ansa