Massa, vietati abiti succinti ed elemosina. Gassman alla sindaca: «Ricoveratela»

Come si devono vestire le donne a Massa? Lo decide la polizia urbana. I cittadini sono avvertiti: multe anche a chi chiede indicazioni a chi è «suscettibili di ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione»

Anche il comune di Massa adotta un proprio regolamento di «decoro urbano». Dopo il galateo secondo Novara, per cui «mostrarsi in pubblico in abiti che offendano il comune senso del pudore» è punito con multe da 80 a 500 euro, arriva anche l’ammonimento del comune toscano: non vestirsi in modo indecoroso e non chiedere indicazioni stradali a chi ha atteggiamenti equivoci.

Il nuovo regolamento della polizia urbana è stato approvato alla fine di luglio dal consiglio comunale e prevede una serie di regole che dovrebbero garantire le “buone maniere” nella cittadina. E quindi arriva la combo: stop alle elemosina (circa cento euro di multa), via gli abiti succinti, via i bivaccamenti, stop alle briciole per i piccioni. Tutto per «salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini, la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutelare la qualità della vita e dell’ambiente».

Vietato «richiedere informazioni» e scambiare due parole con una persona che porta vestiti «suscettibili di ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione». I cittadini stiano attenti a chi ha «atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo» quando indossano un «abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo».

I tweet di Gassman e Mannoia

#RicoveratelaSindaca è l’eloquente hashtag scelto da Alessandro Gassman per commentare le disposizioni del Comune. «Il nuovo “regolamento” del comune di Massa prevede multe per chi mendica e per le donne che vestono in modo provocante…».

«Noi cerchiamo di contrastare i reati di prostituzione e l’accattonaggio molesto per tutelare i cittadini e la convivenza civile», replica a Gassman il vicesindaco di Massa Andrea Cella. «Fai l’attore, va! Se proprio ti sta a cuore il nostro regolamento, passa di qua che te lo spiego meglio, così la prossima volta non fai figuracce!».

Anche la cantante Fiorella Mannoia è intervenuta con un tweet: «Vietare “Abbigliamento che possa indurre a pensare di essere una prostituta”? Ma stiamo scherzando? Ditemi che è uno scherzo, vi prego! Ma i cittadini di Massa accettano tutto questo?».

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