«Vietato sedersi» sulla Scalinata della Trinità a Roma

Per il presidente di Fiepet Confesercenti Roma è una «norma che allontana i turisti»

Dimenticatevi le giornate passate a bivaccare sulla scalinata della Trinità dei Monti, in piazza di Spagna. Il divieto di sostare sui più famosi gradini di Roma , frutto delle disposizioni contenute nel nuovo regolamento di polizia urbana rilasciato dal Campidoglio – che contiene anche il divieto di mangiare a ridosso dei monumenti di pregio, di bere attaccandosi ai ‘nasoni’ delle fontane – ha già creato malcontento tra esercenti e albergatori.

Claudio Pica, presidente di Fiepet Confesercenti Roma, ha dichiarato all’Adnkronos che «è giusto l’anti-bivacco, ma questa è una norma assurda che penalizza e allontana i turisti: se continuiamo a trattarli così riduciamo la loro permanenza a Roma, che oggi è in media di poco superiore ai due giorni». E ha aggiunto: «Manca una cabina di regia per sfruttare al meglio le potenzialità della città. Se continuiamo con queste politiche di falso decoro Roma perderà la possibilità di scalare le classifiche dell’attrattività turistica».

Pica ha annunciato un colloquio quanto prima con la presidente della commissione Turismo del Comune Carola Penna per cercare di «sensibilizzare tutti i presidenti di commissione del Comune a rivedere questo divieto assurdo». Non sembrano del tutto contrari però alcuni residenti del quartiere.

Viviana Di Capua, presidente dell’Associazione abitanti centro storico, ha dichiarato che «tutti i divieti vanno considerati a seconda dei comportamenti, se una massa di persone pretende di sedersi e non lascia passare gli altri in qualche modo bisogna regolamentare l’accesso». Di Capua ha poi spiegato che nonostante un turista sia legittimato a sedersi per poter godere «delle bellezze del luogo», a Roma attualmente c’è «un turismo che non ha rispetto della città».

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