Andrea Zamperoni, arrestata una donna per la morte dello chef a NY: l’accusa, ucciso con dosi mortali di narcotici

I media americani parlano di una prostituta che avrebbe ucciso tre suoi clienti somministrando cocktail di droghe

Il mistero della morte di Andrea Zamperoni, chef italiano trovato morto il 22 agosto, si tinge ancor più di nero. Angelina Barini, quarantunenne qualificata come prostituta dai media americani, è stata arrestata il 26 agosto con l’accusa di aver fornito dosi mortali di narcotici a tre uomini. Tra loro, anche il capo chef di Cipriani Dolci di Gran Central.

Il corpo di Zamperoni era stato ritrovato al Kamway Lodge & Tavern di Elmhurst intorno alle 20.30 di mercoledì 22 agosto. Pare che l’ostello fosse noto nel giro della droga e della prostituzione. La polizia aveva riferito di aver trovato nella stanza (dove, scrive il New York Post, c’era un forte odore di cadavere coperto dall’incenso) una donna nuda che affermava che il suo protettore non le avesse permesso di chiamare i soccorsi.

Barini è accusata di aver somministrato narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl, a vari suoi clienti per poi derubarli una volta resi incapaci di reagire. Le vittime sarebbero già tre.

La prima morte sarebbe avvenuta il 4 luglio all’hotel Astoria: l’uomo sarebbe stato ucciso da un cocktail letale di alcolici, metanfetamina, cocaina e fentanyl. La seconda in un altro hotel del Queens, sempre per overdose di fetanyl. In entrambi i casi la donna sarebbe stata filmata mentre lasciava la camera.

Zamperoni sarebbe quindi la terza vittima della donna, ucciso da un’overdose di ecstasy. Questa volta Barini sarebbe stata trovata dalla polizia in camera con il cadavere. I risultati dell’autopsia non sono però ancora ufficiali.

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