L’Inter di Conte vola col centrocampo d’attacco: Brozovic e Sensi spaccano il Lecce, Lukaku e Candreva lo affondano (4-0)

La mediana nerazzurra e il gigante belga puniscono i salentini. E Marotta replica a Wanda Nara

Il finale forse è troppo severo per un buon Lecce, ma il 4-0 della nuova Inter di Conte è il tributo più appagante per i 65mila di San Siro. Che ignorano Icardi e si godono, seppur a tratti, lo strapotere fisico e di intensità dei nerazzurri, trascinati dalla coppia Brozovic-Sensi che spariglia le carte nel primo tempo, e dalla potenza di Romelu Lukaku. Il belga fa 3-0 nella ripresa, Candreva piazza il poker con un siluro da trenta metri. E San Siro gode. I nerazzurri rispondono a Juve e Napoli. E Marotta manda, intanto, l’ennesimo messaggio di chiusura a Mauro Icardi.

Bomber di centrocampo

L’Inter, che pure soffre ad inizio partita la verve di un buon Lecce (Skriniar salva nei pressi della linea di porta su Lapadula), cambia marcia in tre minuti: dal 21′ al 24′ quando Asamoah sgomma sulla corsia sinistra e il Contismo si conferma una manna dal cielo per i centrocampisti, vecchi e nuovi.

Il vecchio é Marcelo Brozovic, non il migliore fino a quel momento. Il suo destro a giro spolvera l’incrocio dei pali e fa da apripista per il nuovo, il numero 12: Stefano Sensi.

Brozovic in gol, foto Ansa

L’ex Sassuolo calcia col sinistro, ribattuto da Vecino, poi sfida tutti: ne salta due in slalom e, appena entrato in area, la piazza in diagonale basso. Imparabile. E San Siro gronda gioia, poco abituato ad assistere negli ultimi anni a così tante soluzioni perimetrali.

L’omaggio dei tifosi per il ritorno di Lele Oriali

Gioisce anche Conte. Ma non manca di arrabbiarsi, e mica poco, per qualche leziosismo di troppo in un meccanismo che, svuotato di Icardi, cerca i gol di Lautaro Martinez (che sullo 0-0 se ne divora uno) e del gigante Lukaku, che in attesa della forma migliore spaventa con la sua stazza mastodontica.

Arriva quello vero

Dall’ironia di Twitter all’incoronazione da campo. Lukaku, che in effetti una accelerazione da paura la fa vedere, bagna l’esordio con gol dopo un copione molto simile a quello del primo tempo. Il Lecce carbura pericolosamente dalle parti di Handanovic, ma il galleggiante va giù all’improvviso, e l’Inter sfreccia.

Minuto 60: il belga fa la solita, ottima sponda, Lautaro brucia le mani a Gabriel e Lukaku si avventa per il 3-0. A ridosso della prima rete nerazzurra dell’attaccante ci sono altri due gol solo sfiorati dalla premiata ditta Brozovic-Sensi, e una rete da fuori annullata a Politano (entrato al posto di Sensi) per fuorigioco attivo dello stesso Lukaku.

Gloria Candreva

Il poker lo offre a 3′ dalla fine Candreva, che spara un bolide da trenta metri e conferma l’attitudine alla redenzione altrui di Antonio Conte. Una specie di pozione magica anche per calciatori, come l’ex Lazio, da tempo in recessione con le prestazioni.

Marotta, foto Ansa

Marotta replica a Wanda

Intanto il calciomercato continua, inesorabile, a imperversare. Con Alexis Sanchez sempre più vicino, Beppe Marotta chiude ancora la porta a Mauro Icardi, rispondendo alle ultime dichiarazioni di Wanda Nara: ‘Smentisco nel modo più assoluto che qualsiasi dirigente dell’Inter, in particolare Steven Zhang, abbia invitato Icardi a rimanere – ha detto Marotta a Dazn -. Abbiamo dettato una strategia ben precisa, l’abbiamo comunicata nei tempi giusti e andremo avanti fino alla fine. Nessuno dell’Inter potrà stravolgere questa linea comune”.

Foto di copertina Sensi / Ansa