Neymar, ancora fumata grigia. Ma ora il Barcellona è ottimista

Ultima, clamorosa offerta dei catalani. Per ora non c’è la fumata bianca, ma…

È terminato nel tardo pomeriggio a Parigi il lungo vertice tra Psg e Barcellona per discutere del possibile ritorno di Neymar in Spagna. Le due delegazioni non hanno rilasciato dichiarazioni, ma da quello che filtra l’accordo non è stato ancora trovato anche se le sensazioni del Barcellona sarebbero ora molto più positive rispetto agli ultimi giorni. Anche perché l’offerta è pesante e il brasiliano, pur non esponendosi pubblicamente, sta premendo per la cessione.


L’offerta monstre

È l’ultima curva per Neymar. Il Barcellona la affronta a 1000 all’ora per riportare il brasiliano al Camp Nou. Nella riunione di Parigi il Barca ha presentato l’offerta finale al Psg: prestito con diritto di riscatto nel 2020 a 140 milioni, o prestito con obbligo di riscatto nel 2021 a 170 milioni. Oltre al cash, il Barcellona offre il cartellino di Dembelé, valutato circa 120 milioni di euro.

La calcolatrice dice che tra costi di cartellino, contropartite e ingaggio di cinque anni, si tratta di una operazione da mezzo miliardo di euro.

Dembelé, Ansa

Sul 22enne francese c’è anche l’occhio, inteso come interesse, della Juventus. Che, però, non ha mai avviato una trattativa con il Barcellona. Il Psg, che continua a non convocare Neymar, pensa seriamente al francese e potrebbe adesso accettare la proposta dei catalani. Anche perché il bivio è sempre più vicino, il tempo per decidere sempre di meno. Prendere o lasciare, il 2 settembre è vicino.

La missione del Barcellona è partita stamattina alle 7 quando una delegazione formata da 4 dirigenti (il ds Abidal, il ceo Oscar Grau e il duo Bordas-Cury) si è imbarcata con un volo privato per Parigi. Dalla trattativa per Neymar sembra definitivamente tagliato fuori il Real Madrid dal quale, in una operazione separata, il Psg proverà a prelevare il giovane Vinicius; attaccante stimatissimo da Florentino Perez, ma bocciato da Zidane.

Foto di copertina Neymar/Ansa

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