Stromboli, nuova forte eruzione: turisti in fuga dalla nuvola di cenere, incendio sull’isola – Video

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Nonostante siano stati segnalati cenere e lapilli nei centri abitati, la situazione sembra essere sotto controllo

Il vulcano Stromboli è tornato a eruttare il 28 agosto, poco dopo mezzogiorno. All’esplosione, percepita in tutto l’arcipelago, è seguita l’emissione di una grande quantità di fumo dalla bocca del vulcano. La nuvola di cenere, che si estendeva per varie centinaia di metri, era visibile da tutte le isole circostanti. L’eruzione ha anche causato degli incendi che stanno bruciando un’ampia porzione della vegetazione. Alcuni canader sono stati mobilitati per spegnerli.

Le imbarcazioni dirette verso l’isola sono state dirottate verso Panarea e i turisti sono stati fatti rientrare dalla spiaggia alle piazze dei paesi. Nonostante nei centri abitati siano state segnalate piogge di ceneri e lapilli, la situazione sembra infatti essere sotto controllo nelle aree abitate.

Foto: Ansa L’incendio sul versante di Ginostra del Vulcano dopo l’eruzione a Stromboli (Messina), 28 agosto 2019

La recente eruzione del 3 luglio, che ha colpito principalmente Ginostra, si è lasciata dietro un escursionista morto (il messinese Massimo Imbesi) e due feriti. L’eruzione del vulcano attivo avvenuta a luglio è stata la seconda più violenta dal 2002 quando lo Stromboli ha causato una frana che ha creato un’onda alta circa 20 metri, costringendo le autorità a evacuare l’isola. Le onde anomale sono infatti il rischio più grande costituito dal vulcano.

Pare che nel Medioevo, tra il 1343 e il 1456, lo Stromboli abbia causato tre tsunami che sono arrivati fino alle coste della Campania. Secondo lo studio che ha portato alla luce questi fatti, recentemente pubblicato sulla rivista Scientific Reports, sarebbero state proprio queste onde a causare la distruzione del porto di Napoli narrata da Petrarca.

Foto: Ansa L’eruzione a Stromboli (Messina), 28 agosto 2019. Poco dopo mezzogiorno un’esplosione ha provocato ricaduta di sabbia cenere e altro materiale vulcanico. Secondo testimoni l’eruzione sarebbe stata di maggiore intensità di quella che il 3 luglio scorso provocò una vittima

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