Manuel Bortuzzo, la famiglia chiede 10 milioni per danni. Gli aggressori rischiano 20 anni di carcere

L’accusa è di duplice tentato omicidio aggravato dai futili e abietti motivi, rissa e detenzione abusiva di arma

È stata chiesta una condanna a 20 anni di carcere per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due giovani accusati del tentato duplice omicidio del nuotatore Manuel Bortuzzo e della fidanzata Martina Rossi, risalente alla notte tra il 2 e 3 febbraio scorsi, in piazza Eschilo all’Axa, periferia di Roma.

Il difensore della famiglia Bortuzzo ha chiesto inoltre 10 milioni di euro a titolo di risarcimento dei danni: «Non è il caso di scomodare le tabelle per quantificare i danni. La vita di Manuel e dei suoi familiari è ormai sconvolta. Una sentenza severa già l’abbiamo avuta e mi riferisco al referto medico. Ci aspettiamo una sentenza altrettanto severa da parte del giudice».

Durante l’aggressione, Bortuzzo è stato ferito gravemente e ha perso l’uso delle gambe. I due aggressori sono accusati di duplice tentato omicidio aggravato dai futili e abietti motivi, rissa e detenzione abusiva di arma.

Oggi, lunedì 23 settembre, si è svolta per loro la prima udienza del processo che li vede imputati. Marinelli e Bazzano hanno 24 e 25 anni e sono di Acilia, periferia della Capitale nel Municipio X. I due hanno hanno sparato per errore alla giovane promessa nel nuoto.

Stavano cercando vendetta dopo una rissa in un pub ma c’è stato uno scambio di persona. Da quella notte tra il 2 e il 3 febbraio, Manuel Bortuzzo è costretto alla sedia a rotelle. La sua fidanzata si è salvata per un caso.

Entrambi gli imputati hanno chiesto il rito abbreviato che in caso di condanna prevede uno sconto di un terzo della pena. La sentenza è prevista il 30 settembre.

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