Manuel Bortuzzo: «Vi state godendo la vita? Io ora mi alleno ogni giorno» – Esclusiva

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In un videomessaggio a Open, il nuotatore – privato dell’uso delle due gambe – racconta quanto siano stati difficili (ma stimolanti) questi mesi

È un Manuel Bortuzzo più forte che mai quello che invia un videomessaggio a Open. Un leone che nessuno potrà mai fermare e che, nonostante la sparatoria dello scorso febbraio che gli ha tolto l’uso di entrambe le gambe, continua ad andare in vasca, ad allenarsi perché la vita non si ferma e lui va dritto spedito come un treno.

«Mi alleno tutti i giorni, faccio fisioterapia e vado in acqua. Sono passati cinque mesi dall’incidente, le cose adesso stanno migliorando. Certo, ho avuto periodi “no”, ho sopportato un po’ di dolori ma tutto passa» dice Bortuzzo in un video esclusivo a Open.

Fonte: Instagram | Manuel Bortuzzo in piscina

A spronarlo, a farlo andare avanti ci sono sempre stati – oltre ai suoi familiari e soprattutto a papà Franco che non l’ha mai lasciato da solo – le tantissime persone che ogni giorno lo seguono con entusiasmo. «Nei momenti peggiori ci siete stati voi che mi avete dato un supporto infinito sui social. Pensate che non riesco più a rispondere a tutti ma vi leggo sempre» ha aggiunto.

Infine: «Vi state godendo la vita e le vacanze?» ha concluso Manuel la cui storia diventerà un film diretto da Raoul Bova.

Gli allenamenti in piscina

Proprio ieri su Instagram aveva lanciato una sfida a Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri, campioni di nuoto a livello mondiale. «Vi sfido in un 50 stile, quando volete» aveva detto.

Manuel Bortuzzo sulla sedia a rotelle | Fonte: Instagram

Il processo

Intanto continua il processo a carico di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due ragazzi di 24 e 25 anni che, secondo l’accusa, avrebbero causato il ferimento di Manuel Bortuzzo a Roma.

Il nuotatore stava acquistando un pacchetto di sigarette insieme alla sua ragazza quando è stato ferito con una pistola che gli ha causato una lesione midollare completa, la stessa che oggi non gli consente più di camminare ma che non ha fermato la sua passione per il nuoto. I due hanno chiesto il rito abbreviato e il processo è stato rinviato a fine settembre.

Di loro Manuel non vuole proprio saperne. La vita va avanti e le Olimpiadi lo aspettano. Non c’è tempo da perdere.

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