Haiti: senatore apre il fuoco sulla folla, fotografo colpito in viso

Da settimane Haiti è in una situazione descritta dalla popolazione locale come «peggiore della dittatura di Duvalier, dell’invasione americana e del terremoto del 2010»

Chery Dieu-Nalio, fotografo dell’agenzia Associated Press, è stato ferito in faccia da un senatore haitiano che ha aperto il fuoco sulla folla radunata di fronte al Parlamento del Paese, il 23 settembre. Anche Leon Leblanc, autista e guardia del corpo, è stato ferito nella sparatoria di Port au Prince.


I medici hanno affermato di aver rimosso frammenti di pallottole dal viso di Dieu-Nalio, ma pare che l’uomo sia fuori pericolo di vita. Leblanc, prima di essere trasportato via dall’ambulanza, ha affermato di aver visto il senatore Jean Marie Ralph Féthière estrarre una pistola mentre cercava di lasciare il Parlamento tra la folla di contestatori.

Un altro senatore, Patrice Dumont, ha dichiarato che Féthière aveva avvisato la folla che avrebbe sparato se non l’avessero lasciato uscire. Haiti è da una settimana scossa da proteste contro il Presidente Jovenel Moïse, mentre il parlamento cerca di insediare senza successo il nuovo primo ministro Fritz-William Michel. La rabbia dei manifestanti è dovuta a una situazione che definiscono «peggiore della dittatura di Duvalier, dell’invasione americana e del terremoto del 2010».

A due anni dall’inizio del mandato di Moïse, le condizioni di vita della popolazione, che ha un reddito medio di circa 765 dollari all’anno, sono degenerate. Nell’ultima settimana di settembre, la rabbia dei manifestanti è stata poi acuita da una grave penuria di carburante e da un ulteriore aumento del costo della vita.

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