Kristalina Georgieva è la nuova presidente del Fondo Monetario Internazionale

L’ex presidente della Banca Mondiale dirigerà l’organizzazione internazionale

Cambio di guardia al vertice del Fondo Monetario Internazionale. Dopo la nomina di Christine Lagarde ai vertici della Banca Centrale Europea, la guida del Fondo Monetario Internazionale è stata assegnata a Kristalina Georgieva, ex presidente ad interim della Banca Mondiale. 

L’economista bulgara è la seconda donna a ricoprire il prestigioso incarico e si è detta «onorata» per la scelta del board di nominarla alla guida dell’organizzazione. 

«È una grande responsabilità essere alla guida del Fmi in un momento in cui la crescita economica globale continua a deludere, le tensioni commerciali persistono e il debito è a livelli storicamente alti», ha commentato l’economista. 

Per la sua candidatura (unica pervenuta, ndr), il Fmi ha cambiato il proprio statuto, che prevedeva che l’età massima per ricoprire tale ruolo non superasse i 65 anni. Georgieva infatti ha compiuto 66 anni il 13 agosto scorso. 

«La modifica del regolamento adottato dal consiglio direttivo – ha spiegato il Fondo Monetario Internazionale – che entrerà in vigore immediatamente, rende le condizioni per la nomina del direttore generale coerenti con quelle applicabili ai membri del consiglio di amministrazione, presieduto dal direttore generale e dal presidente della Banca Mondiale, che non è soggetta a limiti di età». 

Chi è Kistalina Georgieva

Georgieva è nata a Sofia (in Bulgaria) nel 1953. Dopo la laurea in Economia politica e sociologia nel 1976 all’Istituto Superiore di Economia “Karl Marx” ha perfezionato i suoi studi alla London School of Economics, dove si è occupata di politiche ambientali applicate all’economia. 

Nel 1993 fa il suo ingresso nella Banca Mondiale proprio come economista ambientale per l’Europa e l’Asia Centrale, fino a diventarne presidente nel gennaio 2019, salvo una parentesi come commissaria europea dal 2010 sino al 2014 con delega alla Cooperazione Internazionale, e dal 2014 al 2016 come  vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per il bilancio e le risorse umane.

«I miei nonni avevano una bassa scolarizzazione. I miei genitori hanno finito le scuole superiori. Io sono stata la prima della mia famiglia allargata a ottenere un PhD. Da un villaggio in Bulgaria a Ceo della Banca Mondiale – questa è la possibilità!», aveva dichiarato poco dopo la sua nomina ad interim alla Banca Mondiale. E oggi Georgieva taglia un nuovo traguardo.

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