Davide Casaleggio all’Onu per parlare di Rousseau, scoppia il caso sul conflitto d’interessi. Sensi: «Va a nome di quale governo?»

Casaleggio parlerà di Rousseau in un evento delle Nazioni Unite promosso dal governo italiano. E si apre la polemica

Davide Casaleggio, presidente dell’Associazione Rousseau e figlio del co-fondatore del Movimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio, interverrà a un incontro a margine dell’Assemblea Onu, nel corso di un evento dal titolo “Digital Citizenship: Crucial Steps Towards a Universal and Sustainable Society“.

Il suo ruolo? Parlare di Rousseau: «Parlerò in qualità di presidente dell’Associazione Rousseau – spiega in un’intervista al Corriere della Sera – In Italia non siamo mai troppo bravi a promuovere le iniziative di “casa nostra” ma all’estero il progetto Rousseau è diventato un case study in diversi Paesi e ci guardano con grande interesse, dovremmo esserne orgogliosi».

L’evento è stato organizzato e promosso dal governo italiano, attraverso la Rappresentanza Permanente italiana alle Nazioni Unite. «Finalmente l’Italia guarda al futuro. Naturalmente non viaggerò con la delegazione del governo e le mie spese le gestirò in autonomia. Per altro sono già negli Stati Uniti da ieri per lavoro», chiarisce il presidente dell’associazione Rousseau.

Nel corso dell’evento parleranno rappresentanti istituzionali di vari Stati oltre che professionisti e rappresentanti della società civile provenienti da ogni parte del mondo che si occupano di nuove tecnologie e innovazione.

«L’Associazione Rousseau è da sempre in prima linea per difendere i diritti che possono essere esercitati attraverso Internet – spiega Casaleggio – e per questo motivo ha sostenuto questa iniziativa presso l’Onu propedeutica alla presentazione di una risoluzione a difesa dei diritti di cittadinanza digitale«».

Secondo Casaleggio «la rivoluzione del web, del digitale e delle tecnologie dell’informazione ha fatto emergere l’esigenza di riconoscere ai cittadini di tutto il mondo il diritto a esercitare diritti loro già riconosciuti, come quello alla partecipazione anche diretta alla vita politica del Paese, attraverso strumenti nuovi, più efficienti e più democratici e, al tempo stesso, l’esigenza di individuare nuovi diritti caratteristici della nuova dimensione di vita dell’uomo».

Conflitto d’interessi? Le prime reazioni

Ma la presenza di Casaleggio all’Onu e il suo doppio ruolo di una sorta di portavoce di una parte importante del governo e dell’associazione Rousseau sta facendo discutere. «Viaggia a spese sue, propone da privato all’ONU un progetto per l’Italia che in fondo incentiva il lavoro di aziende come la sua», commenta su Twitter Paolo Becchi, ex ideologo del Movimento. «Ci si chiede: ma il governo italiano esiste ancora?».

Elena Fattori, una delle “dissidenti” del Movimento, ha definito la mossa di Casaleggio come un «vergognoso conflitto d’interessi». «Davide – dice all’Adnkronos – oltre a essere fondatore del Movimento 2.0 è anche imprenditore. Rousseau non è un asset pubblico ma appartiene a una Associazione. Non è a disposizione dei cittadini italiani a seguito di una gara pubblica ma è pertinente a una singola forza politica».

Anche Filippo Sensi, deputato del Partito Democratico è ex portavoce di Matteo Renzi e poi di Paolo Gentiloni, ha scritto a riguardo: «Leggo di una proposta Casaleggio all’ONU. A nome, nientemeno dell’esecutivo italiano. Quale? Quello di prima? Quello di adesso? E il governo? Russo’? Sveglia».

Annalisa Cuzzocrea, giornalista di Repubblica (e autrice dell’intervista a Renzi sulla nascita di Italia Viva) avanza dubbi sul conflitto d’interesse dietro all’intervento di Casaleggio all’Onu: «Davide Casaleggio all’Onu per un’iniziativa del governo italiano. A promuovere la sua associazione. Qualcuno ha qualcosa da dire sul conflitto di interessi?».

Secondo Jacopo Iacoboni, giornalista della Stampa che segue il M5s fin dagli inizi, si tratta di una vera e propria sponsorizzazione: «Davide Casaleggio andrà a sponsorizzare l’Associazione Rousseau in un evento all’Onu, organizzato dal governo italiano».

Si fa sentire anche, da Fratelli d’Italia, la leader Giorgia Meloni, che attacca il M5s e il suo capo politico. «Il Governo in cui siede Di Maio, ministro degli Esteri e capo politico M5S, organizza all’ONU un evento su cittadinanza digitale e invita Davide Casaleggio a promuovere Rosseau. Nulla da dire su questo enorme conflitto d’interessi? Cercasi coerenza 5stelle», dice Meloni.

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