Torino, chiude il bordello delle bambole robot: calo di prenotazioni

Già al suo esordio, il locale era stato costretto, complice anche il chiacchiericcio cittadino, a cambiare sede

Era cominciata come un’attività fruttuosa nell’estate dello scorso anno, eppure, oggi, Lumidolls, il bordello delle bambole hot abbandona la città di Torino, chiudendo definitivamente i battenti.

L’idea, all’inizio vincente, era venuta ad alcuni giovani imprenditori che avevano deciso di portare in Italia un nuovo modello imprenditoriale. Una realtà testata con grande successo in altri Paesi europei, che aveva destato grande curiosità anche nel capoluogo piemontese.

Il boom di prenotazioni aveva fatto ben sperare: dalla folla di curiosi agli amanti del genere, era un over booking continuo. Tutto è andato liscio fino agli ultimi mesi, periodo in cui le prenotazioni sono calate in modo drastico, fino a mettere i gestori davanti all’amara verità: il bordello deve chiudere.

Il punto è che già al suo esordio, il locale era stato costretto, complice anche il chiacchiericcio cittadino, a cambiare sede, trasferendosi dal quartiere di Mirafiori a Borgo Vittoria.

Lì, i controlli dei vigili sull’igiene e l’obbligo di registrare il locale come attività alberghiera hanno fatto il resto. Infatti, il fatto che figurasse come albergo, obbligava i clienti a registrarsi con il proprio documento in fase di prenotazione.

E la privacy, si sa, è un bene cui non molti vogliono rinunciare. Da qui sono stati sempre in meno a prenotarsi per una notte con una delle bambole offerte da Lumidolls.

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