Inter-Juve, ci siamo: le possibili chiavi del match

Alle 20,45 scatta la sfida al vertice. Ecco le possibili letture dell’attesissimo match di San Siro

La veggenza non appartiene al calcio, soprattutto a sfide dai valori equilibrati. Ma Inter-Juventus rientra nella categoria sport di squadra; una scienza non perfetta, ma neanche casuale. E il duo Sarri-Conte, che della tattica fa il cavallo di battaglia, è pronto al duello. Pedone contro pedone, incursore contro incursore per fare scacco matto.

Sensi e Ramsey

Con due allenatori che hanno fiducia fideistica nei loro dogmi è probabile che le formazioni annunciate saranno quelle ufficiali. E allora occhio al duello a distanza tra Sensi e Ramsey. Diversi per fisico e per posizione, ma sovrapposti nei possibili mismatch a ridosso delle due aree.

Sensi, che al Camp Nou si è consacrato al pari di Barella (strepitoso), avrà il compito di portare la prima pressione su Pjanic, ma anche di scivolare in fase di non possesso proprio su Ramsey: il trequartista fisico che Sarri piazzerà alla spalle di Cr7 e Higuain.

Gli scivolamenti difensivi su Messi tra le linee

Sensi, che a Barcellona ha fatto benissimo nel primo tempo su Busquets coprendo anche in seconda battuta su Messi, ha avuto qualche difficoltà in più nella ripresa con la fisicità di Vidal. Ramsey proverà a sfruttare la differenze di stazza e sarà fondamentale, a quel punto, l’uscita di uno dei tre interni di difesa dell’Inter (De Vrij-Godin-Skriniar).

Juve, il pericolo dall’alto

Proprio i tre centrali difensivi dell’Inter, ai quali aggiungere i centimetri di D’Ambrosio e Lukaku, sono potenzialmente esiziali sulle palle da fermo per una Juventus molto disattenta sui calci piazzati in questa prima fase di stagione (Madrid, giusto a titolo di esempio). L’Inter ha meno forza fisica in mezzo al campo (dove predilige l’intensità dei brevilinei), ma stravince la sfida a distanza nei duelli aerei: i primi 10 posti della serie A sono occupati da 8 interisti. E comanda Lukaku.

Cuadrado e Asamoah

Con il doveroso ritorno alla premessa per cui certe sfide magari vengono risolte da chi meno te l’aspetti, ecco sbucare la sfida sugli esterni. Cuadrado, che a proposito di attori non protagonisti ha risolto la gara del febbraio 2017 con un golazo, sarà ancora adattato a terzino destro. Da quella parte incrocerà l’ex Asamoah. Un esterno offensivo opposto a un ex centrocampista centrale dirottato in fascia proprio ai tempi della Juventus. Chi prenderà la corsia aiuterà la squadra a mettere le mani sulla partita.

Letture, chiavi tattiche. Magari scombussolate da un intruso inaspettato o dal campione più atteso. Stasera San Siro vedrà e valuterà in prima persona. Perché non è una scienza esatta, ma fin troppo coinvolgente.

Foto di copertina – Ansa

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