Ai Weiwei a Napoli: l’artista cinese dissidente visita il Madre e il teatro San Carlo

Designer, architetto, sculture, regista: l’artista cinese contemporaneo è diventato il simbolo della lotta per i diritti civili

Il più celebre artista dissidente cinese contemporaneo, simbolo della lotta per i diritti civili, ha visitato, ospite della Fondazione Donnaregina, il Madre, il Museo d’arte contemporanea della Regione Campania.

Designer, architetto, scultore e regista, Ai Weiwei ha 62 anni ed è figlio del poeta Ai Quing. È noto anche per aver progettato lo stadio a forma di nido a Pechino.

Apertamente critico del rapporto del regime cinese con la democrazia e i diritti umani, Ai è stato incarcerato nel 2011 senza capo di accusa, poi rilasciato dopo circa tre mesi.

All’artista, che da quando gli è stato permesso di lasciare la Cina nel 2015 lavora sopratutto tra Usa ed Europa, è stato recentemente dedicato un film con la regia dell’americana Cheryl Haines. Il lungo, «Ai Weiwei: Yours Truly», racconta la mostra @Large: Ai Weiwei ad Alcatraz, organizzata dalla stessa regista nel 2014, visitata da circa 900mila persone.

Foto: Epa | Ai Weiwei alla Lisson Gallery a Londra il 1 ottobre 2019 all’ inaugurazione della sua mostra «Roots»

In visita al Madre, Ai ha particolarmente apprezzato le stanze della collezione permanente: quelle dedicate a Rebecca Horn, Francesco Clemente, Anish Kapoor e Richard Serra. Non sono trapelate indiscrezioni su possibili collaborazioni future tra il museo napoletano e l’artista cinese.

Nella visita privata delle collezioni l’artista è stato accompagnato dal direttore Andrea Viliani, dalla presidente Laura Valente e dalla vicepresidente Letizia Magaldi. In serata, Ai si è stato al teatro San Carlo, dove è stato proiettato in anteprima proprio il documentario di Haines sull’artista nel contesto della 24° edizione di Artecinema, rassegna di film e documentari che si concentrano su vite e opere di artisti.

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