Incendio alla Cavallerizza, mancano prove per ipotesi dolosa. La procura potrebbe accelerare sul sequestro

I pm avevano già nei giorni scorsi ipotizzato il sequestro del luogo storico della città

Nessuna ipotesi di dolo, per ora, secondo la Procura riguardo all’incendio divampato nella giornata di ieri – 21 ottobre – alla Cavallerizza Reale di Torino e che ha portato alla devastazione del tetto dell’edificio.

Fonti investigative dicono che non ci sarebbero sufficienti elementi per ritenere doloso l’episodio.

Inoltre, la Procura aveva aperto da tempo un fascicolo (senza indagati né ipotesi di reato) dopo che alcuni cittadini avevano presentato degli esposti per denunciare incuria ed episodi di microcriminalità nelle vicinanze della Cavallerizza.

Per evitare ulteriori danni, i pubblici ministeri, dopo avere fatto staccare gli allacciamenti abusivi alla rete di erogazione dell’energia elettrica, nei giorni scorsi stavano valutando l’opportunità di chiedere al tribunale il sequestro della Cavallerizza.

Dal 2014 lo stabile è occupato dopo che la giunta Fassino aveva destinato l’immobile al Fondo di Cartolarizzazione del Comune che consentirebbe l’acquisto della Cavallerizza anche a privati cittadini.

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