Lecce, non convoca il figlio nell’under 15: il padre dà fuoco all’auto dell’allenatore

La reazione folle dell’uomo dopo che il piccolo giocatore aveva passato, secondo lui, troppo tempo in panchina, fino a restare fuori rosa

Dopo un anno la giustizia ha fatto il suo corso: arrestati i responsabili dell’attacco incendiario ai danni dell’auto di Paolo Piliego, dirigente Figc oggi (è responsabile tecnico del Centro Federale di Ceglie Messapico) e allenatore dell’«under 15» del Lecce all’epoca dei fatti.

L’attacco sarebbe opera di due uomini di Cavallino, in provincia di Lecce: un 41enne (con Daspo a carico), padre di un ragazzo allenato da Piliego, e un 24enne. La macchina era bruciata il 28 ottobre scorso nel parcheggio di un centro sportivo di Cavallino, durante una partita di calcio tra Us Lecce 1908 e Parabita: l’attacco sarebbe stata la punizione per la mancata convocazione del figlio proprio nella partita contro il Parabita, oltre ai troppi minuti passati in panchina.  

Per risolvere il caso le forze dell’ordine sono partite da residui di diavolina trovati vicino al mezzo, passando poi per l’analisi dei filmati delle telecamere del centro sportivo e il localizzatore gps dell’auto dei piromani. I due sono stati incastrati definitivamente dai tabulati telefonici e dal sequestro di una maglietta indossata il giorno dell’attentato.

Foto: Ansa

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