Cucchi, processo depistaggi: la famiglia chiama a testimoniare l’ex ministra Trenta e il generale Nistri

Il dibattimento partirà il prossimo 12 novembre: otto i carabinieri che avrebbero depistato le indagini dopo la morte di Stefano Cucchi

La famiglia di Stefano Cucchi non si arrende e, nell’ambito del processo sui presunti depistaggi messi in atto dopo la morte del geometra romano, chiama a testimoniare due ex ministri della Difesa e sei generali dell’Arma, come apprende l’Ansa.

Il dibattimento partirà il prossimo 12 novembre: otto i carabinieri che avrebbe depistato le indagini per accertare le cause sulla morte di Stefano.

Nella lista dei testimoni, presentata dall’avvocato Fabio Anselmo, compaiono i nomi degli ex ministri Elisabetta Trenta e Ignazio La Russa, ma anche quello del comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri. Ci sono anche i generali Vittorio Tomasone, Leonardo Gallitelli, Tullio Del Sette, Biagio Abrate e Salvatore Luongo.

Tra gli imputati figurano – come noto – alti ufficiali dell’Arma, che avrebbero orchestrato il tentativo di insabbiamento della verità sulla morte di Cucchi.

La famiglia ha anche deciso di presentare, tramite il loro legale, un’istanza di ricusazione (ovvero di sostituzione) del giudice monocratico di Roma a cui è stato assegnato il processo sui presunti depistaggi poiché ritenuto «vicino all’arma dei carabinieri».

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