Cori razzisti, Balotelli condivide un video di solidarietà: «Solo ignoranza». Spadafora: «Ora iniziative concrete»

«Il razzismo è solo ignoranza e purtroppo di ignoranti ce ne sono tanti»

Questa volta è Mario Balotelli la vittima dell’ultimo episodio – l’ennesimo – di cori razzisti in serie A. Durante il match Verona – Brescia (2-1), il calciatore – bersagliato dai “buu” ha scagliato il pallone contro il pubblico e ha minacciato di andarsene.

In serata Balotelli ha condiviso sul suo profilo Instagram un video di solidarietà recapitatogli dopo la partita. Le immagini mostrano un gruppo di bambini sorridenti che urla il nome del calciatore con gioia.

Accanto alla clip, gli ahashtag: #BASTA #STOPASAP #LOVESubito. Migliaia le visualizzazioni in poche ore e moltissimi i commenti lasciati sulla pagina del giocatore, tra i quali quelli di solidarietà di diversi colleghi.

«Balotelli uno di noi», e ancora: «Forza Mario», esclamano i bambini. «Il razzismo è solo ignoranza – afferma Adriano Nuzzo di We Africa che ha girato il video -. Purtroppo ce ne sono tanti di ignoranti. Però noi siamo qui per te e ti vogliamo dire che sei un campione».

Balotelli: «Grazie di cuore per la solidarietà»

In serata, il calciatore ha continuato a condividere sul suo profilo Instagram clip del match Verona-Brescia allegando i suoi ringraziamenti rivolti a tifosi e a colleghi in campo e non per la solidarietà ricevuta.

«Il verso della scimmia»

Tra le sue stories ha poi condiviso un video che mostra la curva del tifo avversario. Nei 15 secondi di clip è possibile sentire la voce di una o più persone mentre riproduce il verso della scimmia. Sullo schermo il commento: «Vergognatevi, davanti ai vostri cari: vergogna!».

Il ministro: «Iniziative concrete»

«Da italiano, da rappresentante delle istituzioni, provo profondo imbarazzo per certi episodi di intolleranza e discriminazione», commenta all’Ansa il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora.

«So che tutti gli attori coinvolti sono sensibili e impegnati a reprimere tali fenomeni – ha proseguito Spadafora -. È quindi necessario – e su questo insisterò con Federcalcio e Leghe – che si adottino iniziative concrete».

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