Esplosione cascina ad Alessandria, usato materiale “fai da te”. Il procuratore: «È stato un omicidio volontario»

Dai primi rilievi, sarebbe esclusa la mano della criminalità organizzata dietro l’esplosione che ha ucciso tre Vigili del Fuoco

L’esplosione della cascina di Quargnento, nell’Alessandrino, che è costata la vita a tre Vigili del Fuoco sarebbe stata innescata con un ordigno «fai da te». Il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri, ha spiegato che il tipo di materiale ritrovato è diverso da quello che di solito viene usato dalla criminalità organizzata.

Al momento non risulta nessun indagato, gli inquirenti stanno proseguendo ascoltando altri testimoni, tutti come persone “informate dei fatti”. Compresi i titolari della cascina e i figli, già sentiti ieri 5 novembre. Nessuna pista è stata ancora esclusa, comprese le ipotesi che l’esplosione sia stata provocata per dissidi familiari oppure per ragioni legate al risarcimento assicurativo.

Quel che è certo, secondo il procuratore Cieri, è l’intenzione di uccidere di chi ha voluto provocare l’esplosione: «Questo è un omicidio volontario – ha detto – chi ha provocato la morte dei Vigili del Fuoco lo aveva messo in conto».

«Nelle prossime ore – ha aggiunto il procuratore – sentiremo molte persone, fra cui il proprietario della cascina, i suoi familiari e altre persone che potrebbero aiutare a ricostruire la vicenda».

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