Il sindaco leghista di Ferrara: «Cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Ci sarà voto unanime» – L’intervista

Alan Fabbri è il primo cittadino di Ferrara da pochi mesi. Aveva sfidato Bonaccini alle Regionali del 2014. Lunedì 11 novembre ci sarà il voto in consiglio comunale sulla senatrice a vita

Da sei mesi è sindaco di Ferrara. Ora Alan Fabbri, tesserato della Lega da quando ha 18 anni e amico personale di Matteo Salvini, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Lunedì 11 novembre ci sarà la votazione in consiglio comunale. «Ho deciso di coinvolgere tutti i consiglieri eletti, di maggioranza e di minoranza. Per me è un atto dovuto per una persona che sta subendo un attacco assurdo».

Come andrà il voto di lunedì? Non teme che qualcuno possa non condividere questa scelta?
«No, assolutamente. Ho già trovato una condivisione molto ampia: dalla maggioranza alla minoranza. Sono sicuro che il voto sarà unanime. Sarebbe sconvolgente il contrario».

Glielo chiedo perché a Pescara, pochi giorni fa, la giunta di centrodestra ha deciso di non conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre
«Per non essere offensivo collego questo gesto all’ignoranza di chi lo ha fatto. Comunque non è questione di partiti ma di intelligenza e di quello che rappresenta lei per l’Italia. Non sto entrando nella questione del voto sulla commissione contro l’odio e nella questione politica, perché politicamente la Segre può pensare quello che vuole…ma lei è un esempio per la storia d’Italia».

Si riferisce alle continue minacce che riceve la senatrice?
«Si, ho pensato alla cittadinanza onoraria perché già solo il fatto che una persona come lei a 89 anni debba girare con la scorta, è un gesto di inciviltà. Solo questo, credo meriti una sottolineatura costante».

Cosa rappresenta per lei?
«Noi tra qualche giorno celebreremo l’anniversario dell’eccidio del Castello quando un gerarca fascista (che si chiamava Ghisellini) nel ’43 fece prendere 11 persone e davanti al muro del castello (Estense, ndr) e le fece uccidere. Erano per la maggior parte cittadini ferraresi di origine ebraica. Ogni anno ci ritroviamo davanti a quel muretto con tutte le autorità e prima ancora che capitasse tutto questo casino, sull’invito per quella celebrazione noi avevamo fatto mettere una frase di Liliana Segre. Per dire quanto siano importanti per noi le sue parole».

Volantino per le commemorazioni a Ferrara

Ha avvisato Salvini della cittadinanza onoraria?
«No, su questo non ho sentito Salvini. Ma oggi sarà qui a Ferrara per un’iniziativa per le Regionali».

Lei aveva sfidato Bonaccini alle scorse elezioni. Quanto le dispiace non essere al posto della Borgonzoni oggi?
«Sono contento che ci sia la Borgonzoni e sono convinto che ce la possa fare. Io nel mio piccolo sto cercando di aiutare. Sarò a Bologna a sostenerla il 14 novembre. Questa sarà anche un’elezione politicamente importante per noi. Anche se Bonaccini è un amico».

Lei e Bonaccini siete amici?
«Si. Certo lui non ha entusiasmato questa regione, ma è una persona che rispetto. Abbiamo svolto ruoli diversi in questi cinque anni in Regione, lui
maggioranza e io all’opposizione e si è instaurato un rapporto di amicizia, al netto delle battaglie politiche».

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