Hong Kong, cresce il clima di violenza su entrambi i fronti: i manifestanti danno fuoco a un uomo che li contesta – Video

L’episodio non è ancora stato chiarito, ma il motivo potrebbe essere che l’uomo avrebbe accusato un gruppo di manifestanti di essere «britannici»

Un uomo è stato dato alle fiamme a Hong Kong in una giornata di scontri violenti tra manifestanti pro-democrazia e polizia. Ora è in «condizioni critiche» per le ustioni di secondo grado sul 28% del corpo tra braccia e torace.

L’episodio, ancora poco chiaro, è avvenuto nel primo pomeriggio a Mao On Shan (nelle primo ore del mattino in Italia), ed stato riportato da diversi media locali come avvenuto. La polizia sta ora investigando sull’accaduto.

Dalle prime ricostruzioni si capirebbe che l’uomo di mezza età si è confrontato con un gruppo di giovani attivisti accusandoli di non essere cinesi e dicendo: «tornatevene nella Greater Bay Area» A quel punto, una persona gli ha versato del liquido infiammabile appiccando poi le fiamme.

Nel corso della mattinata (la notte italiana) violenti scontri sono stati registrati ancora tra polizia e manifestanti, impegnati a bloccare la circolazione stradale. Almeno due persone sarebbero state ferite da colpi di pistola sparati dagli agenti a Sai Wan Ho. Per la terza volta in 5 mesi, la polizia ha usato armi da fuoco con feriti.

Lam: «Atto disumano»

La governatrice Lam ha commentato dicendo che dare fuoco a una persona «è un atto totalmente inumano e imperdonabile». Lam, sollecitando «quanto prima il ritorno della calma», ha citato anche il ragazzo colpito da un proiettile sparato da un agente («incidente in una azione di rispetto della legge»).

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