Italia Viva propone lo scudo penale sull’ex Ilva tra gli emendamenti del Decreto fiscale

In totale, il pacchetto modifiche di Italia Viva comprende altri 56 emendamenti

Il grande tema della settimana, la dismissione degli impianti Ilva da parte di ArcelorMittal, entra anche nel percorso parlamentare del Decreto fiscale. Italia Viva ha presentato in commissione Finanze alla Camera un emendamento ad hoc per ripristinare lo scudo penale per il colosso francoindiano, eliminato con l’approvazione del decreto Salva Imprese.


Oltre al caso specifico dello stabilimento di Taranto, il partito fondato da Matteo Renzi ha proposto anche un emendamento in via generale per le imprese impegnate in un processo produttivo collegato nel mentre di una riconversione ambientale.

In totale, il pacchetto modifiche di Italia Viva comprende altri 56 interventi. Quello del Partito Democratico invece, che non prevede nessuna azione diretta sullo scudo penale, ne prevede 200 (che verranno ridotte a 140). I dem hanno già annunciato di non avere in mente nessuna misura specifica per Taranto, ma che sono pronti a discutere di una soluzione valida per tutti i casi.

Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, presente a un incontro a Milano, ha rilanciato la possibilità che il Governo possa «concorrere a soluzione di rilancio dell’ex Ilva secondo il piano industriale» originario, ma esclude l’ipotesi nazionalizzazione avanzata anche da Roberto Fico. «È una soluzione magica», ha detto, che rappresenta solo un’«illusione».

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