Emergenza Venezia, Conte promette 5mila euro ai privati, 20mila ai commercianti colpiti dai danni. Elisabetta Spitz sarà commissario Mose – Video

«Oggi adotteremo il decreto che dichiara lo Stato di emergenza, che ci consentirà di varare già le spese finanziarie per il primo soccorso e la funzionalità dei servizi», ha dichiarato il premier

Sarà Elisabetta Spitz il supercommissario per Mose che dovrà portare il cantiere a conclusione entro la primavera del 2021. A citare l’ex direttrice dell’Agenzia del Demanio è la ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, ancora a Venezia con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il giorno dopo la drammatica alta marea che ha messo in ginocchio la città.

«Il governo è solidale e presente, nessuno resterà da solo». Giuseppe Conte lo scrive da Venezia, su Twitter, accompagnando una foto con un edicolante veneziano, Walter Mutti.

«Ha perso la sua edicola, sommersa dall’impeto delle acque», racconta il premier. «Stamane l’ho incontrato in Prefettura a Venezia: ho ascoltato le sue parole di dolore, uguali a tante altre che mi giungono dai cittadini veneziani».

Conte è a Venezia da ieri, 13 novembre, quando è iniziata l’emergenza causata dal maltempo. Il primo ministro, al termine della riunione in Prefettura, ha annunciato che il 26 novembre verrà convocato il Comitatone interministeriale per la salvaguardia della città.

«Discuteremo anche la governance per i problemi strutturali di Venezia, grandi navi, Mose, e un maggiore coordinamento tra le autorità competenti», ha precisato.

«Oggi adotteremo il decreto che dichiara lo Stato di emergenza, che ci consentirà di varare già le spese finanziarie per il primo soccorso e la funzionalità dei servizi», ha commentato il premier.

«Per il recupero dei danni, ci sono due fasi», ha insistito. «La prima per indennizzare i privati (con un limite di 5mila euro) e i commercianti (con un limite di 20mila). La seconda riguarda chi ha danni più consistenti, che verranno valutati con più calma, nella speranza di poter liquidare importi maggiori».

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