Lara Comi arrestata, l’accusa: «Collaudati schemi criminosi» per mascherare le tangenti

«Nonostante la giovane età», scrive il gip di Milano nell’ordinanza di arresto, l’esponente di Forza Italia mostrava grande capacità di sfruttare il proprio ruolo pubblico per interessi privati

Nell’ordinanza di arresto del gip di Milano, Raffaella Mascarino, dell’ex europarlamentare Lara Comi, emerge quanto l’esponente di Forza Italia fosse riuscita a sfruttare «al meglio la sua rete di conoscenze» e il suo ruolo di eletta per ottenere il «massimo vantaggio in termini economici e di ampliamento della propria sfera di visibilità».

Comi, 36 anni, ai domiciliari per l’inchiesta sulle tangenti di “Mensa dei poveri”, «Nonostante la giovane età, ha mostrato nei fatti una non comune esperienza nel fare ricorso ai diversi, collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti – scrive ancora il gip – alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche e all’incameramento di finanziamento illeciti».

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