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Report e Ranucci montano un caso dal nulla? No, l’attacco hacker non riguarda la vicenda dei 3 milioni di clienti Unicredit

Secondo utenti e influencer, il conduttore Rai e altre persone a lui vicine si sarebbero inventati tutto per far rumore, ma sbagliano

Il caso denunciato da Fnsi e Usigrai in merito all’intervento di un pirata informatico ai danni di Sigfrido Ranucci, conduttore del programma Report su Raitre, ha scatenato la reazione degli scettici che hanno fatto presto “due più due” e hanno accusato di «montare un caso dal nulla» perché Ranucci sarebbe «solo uno dei tre milioni di clienti di Unicredit coinvolti in un furto di dati denunciato il 28 ottobre 2019». Ecco un esempio tra i debunking pubblicati su Twitter in cui viene riportato l’articolo di Open:

Collage x capire la bassa qualità del giornalismo italiano
TESI: violato conto bancario #Ranucci
ANTITESI: #Unicredit denuncia violati 3mln di conti correnti
SINTESI: Ranucci è solo uno dei 3mln
Quello ke vogliono vendere, però, è che sia stato solo Fanucci ad essere “attaccato”

Cerchiamo di spiegare come stanno le cose. In primo luogo il caso dei 3 milioni riguarda dei dati che risalgono al 2015, mentre il conto di Ranucci è stato aperto nel 2015. Non ci è dato sapere se l’apertura del conto sia precedente o successivo all’ultimo aggiornamento di quei dati.

Una lettera di uno dei 3 milioni di clienti coinvolti nel caso di fine ottobre 2019

I dati relativi ai 3 milioni di clienti non hanno nulla a che fare con i conti correnti, ma il furto di un file contenenti dei dati dei clienti. Ecco il comunicato pubblicato sul sito della banca:

Il team di sicurezza informatica di UniCredit ha identificato un caso di accesso non autorizzato a dati relativo a un file generato nel 2015. Questo file conteneva circa 3 milioni di records, riferiti al perimetro italiano, e risultava composto solo da nomi, città, numeri di telefono ed e-mail. Ciò significa che non sono stati compromessi altri dati personali, né coordinate bancarie in grado di consentire l’accesso ai conti dei clienti o l’effettuazione di transazioni non autorizzate.

Il comunicato di Unicredit sui tre milioni di clienti coinvolti

Il comunicato Unicredit ricevuto da Ranucci – da me contattato – è datato 28 ottobre 2019, una vicenda puramente casuale perché nulla a che fare con i casi precedentemente denunciati dalla banca.

Attraverso un’ulteriore verifica, altre fonti confermano che i due episodi sono totalmente indipendenti l’uno dall’altro e dunque il giornalista di Report non sta montando alcun caso sulla base dei 3 milioni di clienti presenti nel file generato nel 2015.

La delicatezza del furto dei dati riguarda soprattutto le utenze e le email aziendali con le quali vengono svolte le attività di inchiesta giornalistica, così come quella di contatto con le fonti e i legali.

Il dato più delicato di tutti riguarda la residenza del giornalista. Sigfrido Ranucci è sotto tutela da parte dell’Arma dei carabinieri dal 2010 a seguito di alcune inchieste giornalistiche di Report sulla criminalità organizzata. Risulta giustificato il sospetto che il caso odierno possa essere ricollegato ad alcune delle realtà trattate durante le passate inchieste del programma di Rai 3, non per quelle più recenti.

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