«La terra è piatta, ci hanno ingannati»: i terrapiattisti sbarcano a Milano – Il video

Dalla distanza del Sole dalla Terra allo sbarco sulla Luna, dai poteri occulti all’Antartide. Cosa dicono i terrapiattisti a Milano: ingresso solo a pagamento, 50 i partecipanti

«Dobbiamo resistere, se demordiamo noi è finita», «Perché le conferenze sul Kamasutra o sugli ufo sì e le nostre no? Forse perché la terra piatta spaventa i poteri forti?». A parlare sono i terrapiattisti approdati oggi, 24 novembre, a Milano per un convegno sul tema.

Una cinquantina di persone in tutto. L’appuntamento è in un albergo del capoluogo lombardo e la quota di ingresso, per tutti, compresa la stampa, è di 25 euro. Non si sgarra (e c’è anche una ricevuta). Sette ore e mezzo di full immersion.

In sala è ben esposto un mappamondo pronto per essere distrutto con un martello, ci sono giovani e meno giovani che assistono alla lezione di Agostino Favari, secondo cui il sole dista dalla terra appena 5mila chilometri (mentre la scienza parla di 149.600.000 km).

E – tra un ticket d’ingresso e l’altro – ha preparato una lettera per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in cui racconta dell’intenzione di organizzare un «viaggio per vedere cosa c’è oltre i ghiacciai dell’Antartide», spiega mentre un altro relatore registra l’audio dell’intervista a Open (poca fiducia verso i cronisti?).

Ad aprire le danze è proprio Favari con una lezione a tratti «noiosa», come ammette lui stesso, poiché strettamente tecnica, ma necessaria a capire meglio la sua teoria, i suoi calcoli, le sue convinzioni.

Albino Galuppini, invece, è tra i relatori più attesi della giornata: è colui che sostiene che «per 50 anni siamo stati ingannati dai poteri occulti», che «non esiste il buco dell’ozono: è una fake news», che l’attentato alle torri gemelle è stato solo «una messinscena» e che lo «sbarco sulla luna non c’è mai stato». E c’è di più: «La luna non esiste e soprattutto non è grigia. Non è altro che una “luminaria” in cielo molto colorata. Azzurra, rosa e arancione».

«Secondo la mia teoria – continua – la terra è piatta ed è un disco incentrato sul Polo nord. Un disco circondato da una cintura di ghiacci, l’Antartide, che contiene tutti i mari. Dentro si trovano i continenti. Il Polo sud, invece, non esiste».

Poi avverte: «Col pretesto di migliorare l’aerodinamica dei velivoli, vogliono togliere i finestrini dagli aerei mettendo al loro posto dei proiettori che «proiettino l’ambiente esterno». Insomma, un modo per «non far vedere alla gente dove si trova».

Al convegno, però, c’è un grande assente: Diego Fusaro, che figura ancora sulla locandina dell’evento, ma che avrebbe dato forfait all’improvviso inviando agli organizzatori una mail «dai toni minatori» in cui avrebbe espresso la sua volontà di essere escluso dall’evento. Avrebbe anche restituito i 250 euro versati dai terrapiattisti a titolo di rimborso spese.

Foto e video: Open

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