Emilia-Romagna, il «passo avanti» di Bonaccini ma in solitaria: spuntano i manifesti senza simbolo Pd

A chi gli ha chiesto il motivo di una campagna tutta virata sul colore verde, il governatore uscente ha risposto: «Un verde sostenibile, per l’ambiente»

Niente simbolo nel Partito Democratico nei manifesti elettorali di Stefano Bonaccini nella corsa alla rielezione alla presidenza dell’Emilia-Romagna. Nella campagna di comunicazione, per la conquista della regione rossa per antonomasia, il colore preponderante è il verde: una scelta inimmaginabile fino a qualche anno fa, visto che il colore è da sempre associato alla Lega, principale avversario del Pd nella tornata elettorale.

Bonaccini compare in camicia e lo slogan che campeggia sui cartelloni è «Emilia-Romagna, un passo avanti». A chi chiedeva spiegazione al governatore almeno sulla scelta cromatica della campagna, Bonaccini ha risposto sorridendo che si tratta di «un verde sostenibile, per l’ambiente».

La scelta di non inserire il simbolo del Pd potrebbe essere dettata dal riscontro di un consenso personale del presidente più ampio di quello del suo partito e probabilmente per segnare una distanza dal governo nazionale giallorosso, che non gode di buonissima salute nei sondaggi. Sul tema della plastic tax Bonaccini si era scontrato con l’esecutivo visto che la nella sua regione il comparto della produzione della plastica è una fetta non trascurabile dell’economia locale.

Dal Pd ricordano che anche nel 2014 Bonaccini corse senza mettere in vista il simbolo del partito. Nei manifesti di allora (sempre a cura dell’agenzia modenese di comunicazione “Tracce”) l’aspirante presidente compariva sempre in camicia (ma in quel caso blu) e sempre senza cravatta). Lo slogan di quella campagna (vincente) era stato l’identitario “Siamo l’Emilia-Romagna”.

Sulla scelta comunicativa di Bonaccini ha ironizzato Ilaria Giorgetti, ex presidente di circoscrizione di Forza Italia del quartiere Santo Stefano di Bologna che supporta oggi Lucia Borgonzoni: «Scompaiono Pd e il rosso, forse Bonaccini si vergogna?».

Non è tardata la risposta del dem Davide Di Noi: «Dimostrare di non conoscere nemmeno i colori della bandiera della regione che si vorrebbe governare è clamoroso. Ma intanto grazie per le numerose e gratuite condivisioni sui vostri profili» .

Leggo qualche polemica, da parte di alcuni leghisti, sulla scelta dei colori per la campagna elettorale di Stefano…

Gepostet von Davide Di Noi am Dienstag, 26. November 2019

Se il logo Pd non compare nei manifesti della campagna, il partito però sembra iperattivo sul fronte delle liste dei candidati. La selezione sta cadendo su amministratori uscenti, come l’assessore Palma, che ieri ha presentato la sua candidatura a Modena, così come i consiglieri Enrico Campedelli, Giuseppe Boschini, Luca Sabattini e Luciana Serri, ma anche di new entry in salsa giallorossa: fra tutti spicca l’avvocato Piergiorgio Rebecchi, ex attivista della prima ora del Movimento 5 Stelle.

Foto copertina: da La Pressa

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