Omicidio Caruana Galizia, riunione urgente del governo maltese. E il premier annulla i viaggi in programma

Le ultime sull’omicidio della giornalista hanno investito il governo maltese. Joseph Muscat ha annullato il suo viaggio a Madrid, previsto per la prossima settimana. Comincia a circolare l’ipotesi dimissioni del premier

Le ultime indiscrezioni trapelate sull’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia hanno investito il governo maltese. Quotidiani locali riferiscono che è stata convocata una riunione urgente del Gabinetto di governo. In particolare, il Malta Independent riferisce di aver visto diversi membri del gabinetto entrare a Castille, sede del governo, intorno alle 20 di questa sera.

L’agenda della riunione d’urgenza non è stata resa nota neppure ai ministri, ha scritto la testata Malta Today, aggiungendo di aver visto entrare al palazzo di Castille anche il capo della polizia e il procuratore generale.

In mattinata, il premier di Malta Joseph Muscat aveva annunciato che avrebbe commentato gli ultimi sviluppi sull’assassinio della giornalista solo a indagini concluse, probabilmente «nelle prossime ore». I giornalisti hanno dunque trascorso le ultime ore a presidiare il palazzo del governo, ma finora del premier nessuna traccia.

Comincia però a circolare l’ipotesi dimissioni per il premier Muscat. A scriverlo nero su bianco, un inviato del Guardian a La Valletta. L’unico a parlare in chiaro ai cronisti fuori dal palazzo del governo è stato il vicepremier, Chris Fearne. «La situazione è grave», ha detto alla stampa prima di entrare alla riunione convocata d’urgenza.

Nel frattempo, c’è un’altra novità che lascia intendere quanto l’esecutivo maltese sia surriscaldato dalle notizie emerse nelle ultime ore sull’omicidio di Caruana Galizia. Le agenzie hanno battuto in serata un flash che bene fa comprendere la portata degli eventi.

Il premier Joseph Muscat ha annullato il suo viaggio a Madrid, previsto per la prossima settimana, in occasione di Cop 21. Nell’annunciarlo ai cronisti, il portavoce del premier ha evidenziato: «È responsabilità del primo ministro restare a Malta in queste ore delicate».

Secondo le ultime informazioni trapelate a proposito delle indagini sull’omicidio, l’imprenditore Yorgen Fenech avrebbe consegnato all’intermediario Melvin Theuma 150mila euro da distribuire ai tre killer della giornalista Caruana Galizia. Una somma di denaro più volte menzionata nel corso delle telefonate intercettate e anche durante gli interrogatori separati dei due.

I presunti esecutori materiali dell’omicidio, i fratelli Alfred e George Degiorgio e Vince Muscat, si trovano in questo momento in carcere, in attesa di processo. Secondo quanto riporta il Times of Malta, Theuma avrebbe confermato agli inquirenti che il mandante dell’omicidio della giornalista è Fenech.

Nel frattempo, mercoledì sera è emerso che Fenech avrebbe fatto il nome dell’ex capo di gabinetto del premier Joseph Muscat, Keith Schembri, come quello del «vero burattinaio dietro l’assassinio» della giornalista. Lo stesso Schembri pare aver trascorso la notte prima dell’interrogatorio a casa del premier Muscat.

Schembri e i servizi segreti

Secondo alcune rivelazione delle ultime ore, l’ormai ex capo di gabinetto del premier maltese, Keith Schembri, a un certo punto ha smesso di partecipare alle riunione dei servizi segreti di Malta. Stando a quanto riportano Times of Malta e Malta Independent, Schembri – arrestato nei giorni scorsi – partecipava agli incontri con l’intelligence insieme al premier Joseph Muscat, ma a un tratto gli è stato chiesto di non presentarsi più. Le ragioni alla base di questa richiesta non sono note.

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