M5s spaccato in Calabria, Aiello rischia il siluramento su Rousseau. Alla deputata grillina piace Callipo: «Candidato valido»

Il candidato scelto per la Calabria dal Movimento sembra sempre più in forse

La candidatura di Francesco Aiello a governatore della Calabria per il M5s non conosce pace. Non bastava la macchia dell’abusivismo edilizio su una sua villa, per la quale è stato già condannato alla demolizione di un piano da Tar e Consiglio di Stato. Il docente scelto dai vertici grillini deve ora fare i conti con gli attivisti calabresi, più attratti dal candidato sostenuto dal Pd, l’imprenditore del tonno Pippo Callipo, che già nelle scorse settimane sembrava poter correre per il M5s da civico, salvo poi incassare lo stop di Luigi Di Maio dopo l’annuncio della candidatura.

Il nome di Aiello dovrà passare dalle forche caudine della piattaforma Rousseau, come ricorda al Corriere della sera la deputata Federica Dieni, che non nasconde la sua preferenza per il candidato accolto dai dem definendolo un «valido candidato».

Dopo tanti anni in cui la Calabria è stata solo depredata, usata come bacino elettorale da politici locali e non senza…

Gepostet von Federica Dieni am Montag, 25. November 2019

Dieni nega che le sue riserve su Aiello siano legate alle vicende dell’abusivismo edilizio e prova a spostare il mirino: «Ho letto alcune sue dichiarazioni e mi sembra uno molto concentrato su se stesso». Insomma Aiello non le piace e già annuncia che, quando il suo nome sarà sottoposto al voto di Rousseau, lei voterà «no».

La deputata per ora evita fughe in avanti solitarie, se proprio deve essere costretta a scegliere, meglio «un nostro attivista di livello, che in Consiglio porti avanti un progetto condiviso, non personale». Ma poi la palla passa a Di Maio: «Deciderà il nostro capo politico». E la partita resta ancora aperta.

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