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Il Pd friulano vuole eliminare il concetto di «famiglia»? No! Non è andata così

Come un emendamento approvato anche dai leghisti ha fatto arrabbiare proprio i leghisti

Il 5 dicembre 2019 presidente della regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga pubblica uno screen di un emendamento alla riforma sanitaria presentato dal Partito Democratico dove si vorrebbe, secondo il leghista, eliminare il concetto di famiglia:

«Ci credete??? Nella riforma sanitaria che stiamo approvando in Friuli Venezia Giulia abbiamo inserito la centralità della famiglia. Il PD presenta emendamenti per TOGLIERE LA PAROLA FAMIGLIA e chiamarla RETE FORMALE E INFORMALE DELLA PERSONA . Questa è la sinistra! E poi ci raccontano che non vogliono attaccare la famiglia…».

Lo stesso giorno il leader della Lega, Matteo Salvini, pubblica un’immagine che riassume la denuncia del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia:

PAZZESCO! Nella riforma sanitaria che il governo della Lega in Friuli Venezia Giulia sta approvando è stato inserito il riferimento alla centralità della famiglia. Il PD che cosa fa? Vorrebbe TOGLIERE la PAROLA FAMIGLIA e chiamarla RETE FORMALE E INFORMALE DELLA PERSONA.
Ma vergognatevi! Grazie al nostro governatore Massimiliano Fedriga e ai nostri consiglieri che impediscono la svendita dei valori fondanti della nostra civiltà. È solo buonsenso!

Lo screen dell’emendamento diventa virale finendo nel profilo twitter di militanti cattolici e blog di personaggi presenti anche nel Social russo Vk.  

Come è stata diffusa la fake news su Twitter e nei blog.

L’emendamento è stato presentato nell’ambito dell’approvazione avvenuta il 6 dicembre del Ddl 70 «Riorganizzazione dei livelli di assistenza, norme in materia di pianificazione e programmazione sanitaria e sociosanitaria e modifiche alla legge regionale 6/2006 e alla legge regionale 26/2015». Risulta proposto dal consigliere regionale del PD Roberto Cossolini, così come risulta approvato da consiglio regionale con una modifica sulla forma:

Emendamento modificativo (8.3) APPROVATO come riformulato da subemendamento orale Cosolini: Al comma 2 dell’art. 8, dopo le parole «della famiglia» sono aggiunte le seguenti «e di coloro che si prendono cura dell’assistito».

L’emendamento tanto contestato è stato, alla fine, approvato dalla maggioranza regionale.

Non c’era l’intento di eliminare il concetto di «famiglia», bensì di allargare i soggetti considerati dall’articolo: oltre ai familiari del paziente («rete informale») si volevano aggiungere anche soggetti terzi non imparentati («rete formale») che si occupano dello stesso paziente. L’emendamento è stato soltanto modificato nella forma mantenendo la parola «famiglia» al posto di «rete informale» e sostituito «rete formale» con «e di coloro che si prendono cura dell’assistito».

Termini nuovi? No!

Nell’ambito del servizio sociale sono riconosciute le due reti citate inizialmente dall’emendamento:

I termini erano corretti sul piano tecnico, visto che considerati nell’ambito della legge, e non c’era l’intenzione di attuare contro il concetto di famiglia.

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