Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Robert De Niro sostiene le Sardine? No! È un account fake

Un account parodia ha fatto credere, a Libero e Il Giornale, che l’attore sostenga le Sardine

Scrive Libero in un pezzo del 6 dicembre 2019 dal titolo «Sardine, Robert De Niro si schiera: “Il movimento di protesta contro l’estrema destra sta crescendo”»:

Robert De Niro si schiera a favore delle Sardine. L’attore premio Oscar ha infatti pubblicato un video sul suo profilo Twitter, di una delle loro manifestazioni e ha commentato: “Il movimento di protesta contro l’estrema destra sta crescendo in Italia. Stasera è a Treviso, una città di 85.000 abitanti”. Insomma, dopo Greta Thunberg, Hollywood prende le parti delle Sardine italiane. Del resto, è nota la campagna del cinema “made in Usa” contro la destra di Donald Trump e in generale contro i sovranisti nel mondo. Lo stesso De Niro ha spesso criticato ferocemente le politiche del presidente degli Stati Uniti, ora accusato di impechment.

L'account parodia ha fatto credere a Libero e Il Giornale, e ai loro lettori, che l'attore sostiene le Sardine

Ecco il tweet preso in considerazione da Libero:

C’è un problema, perché l’account @RobertDeNiroUS è soltanto un account parodia, un fake, di cui avevamo già parlato in un articolo del 15 ottobre 2019 su Open. Basta leggere la bio dello stesso account: «Parody Account, Fan Account, Not Robert De Niro. I’m not real, but I’m here to talk the truth!».

Non c’è solo Libero. Anche Il Giornale, in un articolo del 7 dicembre a firma Fausto Biloslavo,

L’errore viene ripetuto nell’edizione cartacea del 7 dicembre 2019. Nell’articolo sull’edizione online, intanto, Il Giornale ha pubblicato una rettifica:

Aggiornamento delle 14.41 del 7 dicembre 2019: Una prima versione di questo articolo articolo apparsa sull’edizione cartacea di oggi citava, tra i tanti esempi di sostenitori delle sardine, anche Robert De Niro, il cui endorsement si è poi rivelato infondato. Ci scusiamo con i lettori e con l’attore.

Continua a leggere su Open

Leggi anche: