Scontro Renzi-Formigli, l’ex premier ora difende i suoi: «Noi massacrati dalla fake news. Doppia morale di chi invoca la privacy per gli amici»

Il botta e risposta tra il senatore e il giornalista non si ferma, anzi rischia di allargarsi: il 12 dicembre a palazzo Madama Renzi punta alla resa dei conti

Nello scontro tra Matteo Renzi e Corrado Formigli ora le vittime per il leader di Italia Viva sono diventati i suoi sostenitori, che sui social «difende le nostre idee» ed è stato «massacrato per anni dalle fake news». Oggi invece, rintuzza l’ex premier, i suoi devono difendersi: «dalla doppia morale di chi invoca sui giornali la privacy solo per gli amici. Ne parliamo giovedì in Senato, abbiamo molto da dire».

La vicenda scoppiata nelle ultime 24 ore tra il senatore e il giornalista parte dopo l’intervista dello scorso giovedì a Piazza Pulita, dopo la quale Formigli ha raccontato di aver ricevuto insulti e minacce, con tanto di foto di casa sua diffusa su pagine e gruppi considerati vicini all’ambiente renziano. Formigli dice di aver segnalato la vicenda in privato su Whatsapp a Renzi, invitandolo a fermare la tempesta sui social. Nel farlo, però, il senatore ha reso pubblica la questione, riaccendendo lo scontro con accuse incrociate di «porcheria», «squadrismo» e violazioni della privacy.

Vorrei mandare un abbraccio a tutti coloro che lottano sulla rete per difendere le nostre idee. Il colmo è che siete…

Gepostet von Matteo Renzi am Montag, 9. Dezember 2019

Formigli ha raccolto la solidarietà da diversi colleghi che hanno quindi puntato il dito contro Renzi e i suoi sostenitori. L’ex premier da giorni è sotto il fuoco di fila dei giornali per le vicende della fondazione Open e il prestito per l’acquisto della sua villa, svelato dall’Espresso. E la sua difesa non poteva che scattare d’ufficio per i suoi: «Vorrei mandare un abbraccio a tutti coloro che lottano sulla rete per difendere le nostre idee».

La battaglia si sposterà al Senato giovedì 12, quando Renzi ha già anticipato che interverrà proprio sul caso della fondazione e le ombre sui rapporti con i finanziatori sollevate nei giorni scorsi. Un dibattito ma senza la controparte in questione, i giornalisti, ma che difficilmente si esaurirà in quell’occasione.

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