Mes, Di Maio tiene il punto (mentre Conte parla alle Camere): «Senza quadro chiaro, non si firma niente» – Video

Il ministro degli Esteri Di Maio approva l’accordo di maggioranza sul Mes secondo “una logica di pacchetto”, mentre il premier Conte sta riferendo alla Camera, ma ribadisce che per quanto riguarda l’approvazione della riforma «finché non avremo un quadro chiaro della situazione non si firma e non si approva niente. Abbiamo ottenuto – ha chiarito – che prima dei prossimi passaggi sul Mes a gennaio o febbraio si torni in Parlamento e che questo venga pienamente coinvolto. E anche questo è dentro la risoluzione» di maggioranza. «L’Italia deve essere sicura al 200% e come ministro degli Esteri mi accerterò di questo prima di qualsiasi firma».


Sul Mes, ha continuato Di Maio, «è evidente che noi avevamo chiesto tre cose importanti: la prima è che non possiamo mettere i soldi in banca degli italiani, per usare una metafora, senza aver letto tutte le carte, quindi logica di pacchetto. Finché non avremo il quadro chiaro della situazione non si firma e non si approva nulla. La logica di pacchetto è dentro la risoluzione di maggioranza che voteremo oggi in Parlamento», ha spiegato il capo politico del M5S a margine del comitato Schengen.

«Poi ci sono dei dettagli tecnici che riguardano l’unione bancaria che ci preoccupano, quindi abbiamo messo clausole importanti che riguardano tecnicismi che non vadano a vantaggio di altri Paesi», ha chiosato il leader M5S.

Di Maio è andato poi all’attacco delle opposizioni: «Salvini e Meloni sono quelli che ci hanno regalato il Mes, perché la prima negoziazione sul Mes, che esiste già ed è operativo purtroppo, parte con il governo Berlusconi nel 2010-2011. Noi stiamo affrontando la riforma del Mes per migliorare uno strumento che loro hanno contribuito a istituire, il fondo salva-Stati che invece di salvare gli Stati ha strangolato gli Stati».

«Noi come 5 Stelle – ha puntualizzato ancora Di Maio – siamo stati sempre contrari alla filosofia generale di questo fondo: è il fondo che ha agito in Grecia, dove si dice che abbia salvato la Grecia ma in realtà è intervenuto principalmente sulle banche. È importante precisare che sua questo tema il Movimento è sempre stato coerente e trasparente. Nessuno si meravigli se quando si scrive una risoluzione sul fondo salva Stati il Movimento abbia forti perplessità e voglia vederci chiaro», ha sottolineato.

Video di Angela Gennaro

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