La moda italiana chiama i giovani, 48 mila assunzioni nei prossimi cinque anni

Si cercano macchinisti, pellettieri, ingegneri, informatici, manager ma soprattutto si cercano diplomati e neolaureati per oltre il 40% delle nuove assunzioni

In un contesto generale in cui la disoccupazione giovanile stenta a scendere sotto la soglia del 30%, arrivano buone notizie dal settore della moda. Secondo i dati di Confindustria Moda, nei prossimi anni – entro il 2023 – il settore avrà bisogno di circa 48 mila nuove assunzioni per rimpiazzare i pensionamenti previsti.

Ma anche per sostenere la crescita di un settore che con 67.000 aziende, oltre 580.000 addetti e un valore complessivo che va oltre i 95 miliardi di euro in fatturato, è uno dei più forti in Italia, sopratutto nell’export.

Migliaia di lavori per diplomati e neo-laureati

Circa un terzo di queste assunzioni – 35% – saranno per i diplomati, principalmente degli istituti tecnici e professionali, mentre circa il 7% delle nuove assunzioni riguardano i neo-laureati.

Nel dettaglio la maggior parte saranno per il settore di Pelletteria-Concia-Calzature 23.100, seguito dal settore Tessile-Abbigliamento e Pellicceria (22.000 persone), Occhialeria (1.900) e per Oreficeria/Gioielleria (circa 1.000).

Alcuni spunti per far domanda

Tra i marchi a caccia di personale ci sono Gucci – con oltre 600 posizioni aperte, di cui 170 in Italia – Armani, Roberto Cavalli, Patrizia Pepe, Miss Sixty e Luisa Spagnoli. Chi ha già esperienza (di studio o di lavoro) nel settore, può consultare il portale it.fashionjobs.com, che racchiude diverse offerte di lavoro.

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