Manovra, lunedì il voto anche su cannabis legale sotto lo 0,5 di thc e stop agli oneri a carico per gli orfani di femminicidi

«È un intervento legislativo opportuno per non frenare un settore in grande sviluppo in tutto il mondo», ha commentato Coldiretti a proposito dei cannabinoidi

Nelle 14 ore di maratona dopo una nottata di lavoro la Commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera al disegno di legge di Bilancio. Nel pomeriggio è iniziata la discussione generale sulla manovra al Senato, che andrà avanti fino alle 22 e dovrebbe proseguire domani. Lunedì verrà invece posta la questione di fiducia con il voto.


Tanti i nuovi emendamenti: dalla plastic tax ridotta a 45 centesimi al chilogrammo allo slittamento della sugar tax, dalla marcia indietro sulle auto aziendali all’addizionale Ires per i concessionari, dal bonus per il latte artificiale per le neo-mamme che non possono allattare alle risorse per i Comuni.

La finanziaria è inoltre stato inserito un emendamento che sembra chiarire una volta per tutte la questione relativa alla vendita di cannabis. Il testo chiarisce la quantità di thc massima che devono contenere i prodotti. Il livello di tetraidrocannabinolo dovrà essere inferiore allo 0,5%. Una scelta che mette fine a un vuoto normativo che oscillava tra lo 0,2 e lo 0,5% portando a gravi rischi per i negozi di cannabis light. I venditori dunque non incorreranno più in possibili sequestri da parte della guardia di finanzia, essendo stato colmato il vuoto normativo.

«Settore in grande sviluppo»

«È importante fare chiarezza per tutelare i cittadini senza compromettere le opportunità di sviluppo del settore, con centinaia di aziende agricole che hanno investito nella cannabis; basti pensare che i terreni coltivati in Italia in cinque anni sono aumentati di dieci volte, passando da 400 ettari a quasi 4 mila», ha affermato la Coldiretti.

«È un intervento legislativo opportuno per non frenare un settore in grande sviluppo in tutto il mondo – continua Coldiretti – dopo la sentenza restrittiva emessa a fine maggio dalle Sezioni Unite della Cassazione sui limiti della legge 242 del 2016».

Per la coltivazione e vendita di piante, fiori e semi a basso contenuto di principio psicotropo (Thc), Coldiretti stima un giro d’affari potenziale in oltre 40 milioni di euro con un rilevante impatto occupazionale per effetto del coinvolgimento di centinaia di aziende agricole. Non solo fumo, la coltivazione della cannabis in Italia riguarda produzioni che vanno dalla ricotta agli eco-mattoni isolanti, dall’olio antinfiammatorio alle bioplastiche, dai cosmetici all’alimentare.

Orfani femminicidi: nessun onere a carico

Nella manovra è inoltre previsto un emendamento per cui gli orfani delle vittime di femminicidio non dovranno più sostenere oneri e debiti ereditati dai familiari. Nessuna richiesta di risarcimento, né di crediti vantati dallo Stato, sarà più a carico degli orfani di femminicidio, né minorenni né maggiorenni «non economicamente autosufficienti», purché «estranei» ai delitti in famiglia. Si esclude quindi che i figli possano “ereditare” debiti, anche nei confronti dell’Inps, di un genitore autore di un delitto di omicidio contro il coniuge anche separato o divorziato, o contro il compagno convivente o parte di unione civile.

Leggi anche: