Merkel, Macron e Conte provano a fermare l’assalto finale di Haftar a Tripoli. Ma forse è troppo tardi

I tre leader hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per spingere Bruxelles a intervenire nella crisi libica, sempre più compromessa

È un appello innanzitutto a fermare altre azioni militare sulla Libia quello lanciato con una dichiarazione congiunta dal premier italiano Giuseppe Conte, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron. Un impegno che arriva poche ore dopo l’annuncio del generale Haftar, deciso a lanciare la «battaglia decisiva» per conquistare Tripoli, dopo che gli scontri tra le sue truppe e l’esercito libico sono scoppiati ormai lo scorso 4 aprile.


Dopo un incontro di circa mezz’ora a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo è stato lo stesso Conte ad anticipare l’iniziativa: «Abbiamo condiviso la necessità che l’Europa si faccia sentire» e «la convinzione che serva una soluzione politica».

«Adesso ci sono attori anche stranieri che hanno un ruolo – ha aggiunto Conte – essendo scesi sul terreno con appoggio militare molto chiaro, in termini di equipaggiamenti e anche di soldati, di risorse. Dobbiamo confrontarci con loro. Ma rimane la piena condivisione sul fatto che dobbiamo indirizzare subito questo conflitto verso una soluzione politica. E lo faremo con voce unitaria».

La dichiarazione congiunta

I Capi di Stato e di Governo di Francia, Germania e Italia si sono riuniti oggi a Bruxelles a margine del Consiglio Europeo per una discussione sulla situazione in Libia.

I Leader esortano tutte le parti libiche e internazionali ad astenersi dall’intraprendere azioni militari, ad impegnarsi genuinamente per una cessazione complessiva e duratura delle ostilità e a riprendere con impegno un credibile negoziato sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Essi hanno ribadito il loro pieno sostegno alle Nazioni Unite ed all’azione del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé, poiché pace e stabilità durevoli in Libia sono perseguibili solo attraverso una soluzione politica.

I Leader hanno quindi riaffermato la loro determinazione a lavorare per il successo della Conferenza di Berlino, che si dovrà tenere senza ulteriore ritardo, ed hanno manifestato apprezzamento per gli sforzi dei rispettivi Ministri degli Esteri a tal fine.

Essi hanno espresso l’aspettativa che le organizzazioni regionali, come l’Unione Africana e la Lega Araba, giochino un ruolo importante nella concreta attuazione degli esiti e dei seguiti della Conferenza di Berlino.

Essi hanno reiterato il loro fermo attaccamento all’unità, integrità territoriale, indipendenza, sovranità della Libia e all’obiettivo di una Libia stabile, sicura, democratica e prospera nell’interesse del popolo libico e dell’intera regione euro-mediterranea.
Bruxelles, 13 dicembre 2019

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