Spagna, tifosi urlano «vattene nazista» all’attaccante Zozulya: sospesa la partita Roya-Albacete

Il giocatore ucraino dell’Albacete era già stato in passato al centro di polemiche per le sue simpatie politiche. Dopo i ripetuti insulti i compagni di squadra hanno deciso di non rientrare in campo

Partita sospesa nella seconda divisione spagnola fra Rayo Vallecano e Albacete: a un’interruzione nel corso del primo tempo è seguita la decisione di fermare il match durante l’intervallo.

I tifosi del Rayo hanno ripetutamente insultato il giocatore dell’Albacete Roman Zozulya gridandogli «nazista» ed esibendo uno striscione che recitava: «Evitiamo che un nazista visiti le nostre zone».

Dopo la sospensione al termine del primo tempo, i tifosi del Rayo hanno intonato cori contro durante l’intervallo. Di ritorno dagli spogliatoi i giocatori dell’Albacete, in accordo con l’allenatore, hanno deciso di non tornare in campo in solidarietà con il compagno.

Zozulya, nel 2017, aveva giocato in prestito con il Rayo. L’Albacete ha diffuso una nota: «Con l’appoggio del @RayoVallecano, Albacete Balompie e della @LaLiga, dell’arbitro e di @rfef, è stato deciso di sospendere l’incontro a Vallecas. Una decisione presa con il solo obiettivo di tutelare i valori dello sport e l’amore per le nostre partite».

Zozulya giocò per il Rayo nel 2017, in prestito dal Real Betis ma non si è mai presentato al club per l’opposizione degli ultrà. Zozulya non ha mai nascosto le sue simpatie per l’estrema destra ucraina.

Tuttavia, l’attaccante scrisse all’epoca una lettera aperta ai tifosi del Rayo negando qualsiasi legame con i gruppi neonazisti, ma alcuni tifosi parteciparono comunque alla sua prima sessione di allenamento con uno striscione che diceva che Vallecas non era «un posto per i nazisti». La partita, al momento della sospensione era sullo 0-0 anche se Albacete era rimasto in 10 per l’espulsione del centrocampista Eddy Silvestre.

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