Weinstein si autoproclama «pioniere a sostegno delle donne nel cinema». Le accusatrici: «Manipolatore»

«Weinstein sarà ricordato come un predatore sessuale e un assalitore impenitente che si è preso tutto e non merita nulla», ribattono le sue accusatrici

A meno di un mese dal processo che vede imputato l’ex produttore cinematografico Harvey Weinstein, accusato di molestie sessuali da oltre 80 donne, in un’intervista al New York Post, ha dichiarato di avere l’impressone di «essere stato dimenticato». 


Weinstein si è autoproclamato «pioniere» del sistema dello showbiz cinematografico contemporaneo. «Ho realizzato più film diretti da donne e con donne che di qualsiasi altro produttore, e sto parlando di 30 anni fa», precisa Weinstein. «Non sto parlando di oggi, che è diventato una moda», ha aggiunto. 

Ma le parole dell’ex produttore cinematografico hanno scatenato l’ira delle sue accusatrici, che attraverso un comunicato firmato da 23 donne dello spettacolo, accusano: «Dice di non voler essere dimenticato. E infatti non lo sarà. Sarà ricordato come un predatore sessuale e un assalitore impenitente che si è preso tutto e non merita nulla».

«Ci rifiutiamo di permettere a questo predatore di manipolare la realtà e di riscrivere il suo rapporto con gli abusi». 

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