Ronaldo in sospensione come Michael Jordan: la Juve passa a casa della Samp (1-2) ed è prima

Cr7 da fantascienza, Dybala pure. Inutile il momentaneo pari di Caprari

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La Juve vince di forza e con i suoi uomini chiave a Genova contro la Samp. Dybala (19′) apre con un sinistro meraviglioso. La Samp risponde al 35′ con Caprari, agevolato da un pasticcio di Alex Sandro che, però, 10′ dopo offre il secondo assist di giornata a Ronaldo: il portoghese decolla, resta sospeso per 0,48”. Disneyland. La Juve, che domenica si giocherà la Supercoppa con la Lazio a Riad, vola in vetta alla classifica. Per ora da sola, a +3 sull’Inter (che ospiterà sabato il Genoa).

Le prodezze dei singoli

Ranieri prepara la partita da generale che sa di non poter reggere con le sue truppe lo scontro individuale con i dirimpettai. Decide, così, di ritirarsi sull’Aventino, che a Marassi è qualcosa di molto vicino al vecchio catenaccio. Due linee da quattro, e i due attaccanti (Caprari e Ramirez, partono dalla panchina Quaglia e Gabbiadini) schiacciati su Pjanic. Il piano tattico prevede di escludere il bosniaco dal flusso di gioco juventino, ma la controindicazione è che la Samp si appiattisce al punto di non uscire praticamente mai dalla sua trequarti difensiva.



Alla Juve, schierata col tridente Dy-Ro-Higuain, servono comunque le prodezze dei singoli per uscire dal traffico creato ad arte dalla Samp e indirizzare la gara. Il gol di Dybala (quinto in campionato), che al 24′ apre il tabellino, è un capolavoro di tecnica: roba da tennista che cerca l’incrocio delle linee. La Joya trova un sinistro volante fiabesco. E lì la partita sembra morire.

Sembra perché una sciagurata uscita difensiva di Alex Sandro (che aveva offerto l’assist a Dybala) permette alla Samp di fulminare Buffon. Caprari lo infila nel giorno delle 647 partite in serie A (raggiunto Paolo Maldini).

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E’ un’ iniezione di coraggio per la Samp, ma la Juve ha l’antidoto a tutto, oltre che un giustiziere nell’area nemica. Sul morire del primo tempo Ronaldo stacca e colpisce il pallone a quota 2,56 metri: 71 centimetri da terra con sospensione che sembra uscita dal celebre Space Jam con Michael Jordan. Non sarà stata la rovesciata firmata a Torino con la maglia del Real, ma a livello atletico siamo a quelle latitudini lì. E il portoghese raggiunge pure la doppia cifra di gol in campionato (10).

Nella ripresa Sarri interviene sulla posizione di Dybala: sempre dietro alle due punte, ma più defilato a destra. La Joya disegna una traiettoria perfetta per Matuidi che, però, si divora il gol di testa a un metro dalla porta. La Juve non paga dazio perché, nonostante l’inserimento di Gabbiadini e un minimo di spregiudicatezza in più, la Samp non preoccupa mai seriamente Buffon. Nel recupero Ronaldo sfiora la doppietta in contropiede (destro fuori di un niente), Caprari viene espulso per doppio giallo. Sarri, che deve ancora ricevere certezze sulla sostenibilità del suo tridente (oggi avulso Higuain) contro squadre più toste, torna in testa. Da solo.

Foto di copertina Ansa