Cavani va subito all’Atletico Madrid. Così si scalda l’asse Parigi-Milano…

I Colchoneros spingono per avere subito El Matador: le conseguenze sul mercato delle milanesi

Ci sono cicli che cominciano, finiscono, si incrociano. Prendere a titolo di esempio Mauro Icardi e Edinson Cavani, compagni reciprocamente ingombranti al Psg. Si separeranno presto, col Matador diretto sulla sponda colchoneros del Manzanarr. L’Atletico Madrid lo aspetta. Contratto super: 12 milioni di euro a stagione netti per i prossimi tre anni, con la concretissima possibilità di trasferirsi già a gennaio al Wanda Metropolitano.

Alla base della scelta due fattori. Decisivi. Cavani è in scadenza, il Psg lo libera con un indennizzo minimo. Punto secondo. Cavani soffre i numeri di Icardi, il suo successore. 18 presenze e 14 gol per Maurito col Psg: una rete ogni 83′ minuti per l’ex bomber dell’Inter che al Parc des Princes è meno assolutista (Mbappé e Neymar sono fuoriclasse mediaticamente dominanti), ma ugualmente feroce sotto porta.

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E qui nasce l’incastro. Il Psg starebbe pensando di anticipare il riscatto di Icardi, da giugno al prossimo gennaio. 70 i milioni di euro da versare nelle casse dell’Inter, pronta a sua volta a investire parte del ricavato per strappare Arturo Vidal al Barcellona. Con Llorente e Giroud sotto osservazione come back court, e la garanzia Lukaku (che ha fatto esplodere anche la qualità di Lautaro Martinez, coperta in precedenza dal modello a una punta di Icardi), per Marotta la priorità è un centrocampista; e aumentare la parte cash sulla proposta di prestito con diritto di riscatto per King Arturo (al momento siamo sui 12 milioni di euro) può portare il Barcellona a rispondere sì. I catalani devono rientrare di 150 milioni entro fine anno. E per il cileno ne chiedono ameno una ventina.

Il trasferimento immediato di Cavani a Madrid, inoltre, può armare anche il mercato dell’altra squadra di Milano. Perché con uno slot in più a disposizione il Psg è pronto a bussare forte a casa Milan per prendersi la mezzala Paquetà. Per non fare minusvalenza i rossoneri dovranno incassare almeno 32 milioni di euro. Soldi che potrebbero essere dirottati sull’acquisto di Todibo (ma il Barca vuole almeno 25 milioni per i motivi di cui sopra) e sull’ingaggio di Ibrahimovic. L’ultima proposta Milan per lo svedese è di 3 milioni per sei mesi più ulteriori 6 per ulteriori 12 mesi in caso di raggiungimento di un determinato numero di gol e prestazioni personali. Si attende la risposta, al di là delle voci e dei messaggi social.

Foto di copertina Ansa

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