Roma, c’è la svolta per la cessione. E Friedkin vuole Totti e De Rossi in società

Ottimismo per il passaggio da Pallotta all’imprenditore texano. Con due possibili, grandi ritorni

Dal bostoniano al texano. Potrebbe essere una questione di poche ore: il cambio al vertice della Roma sarebbe ad un passo, con la fumata bianca in arrivo tra l’attuale proprietario James Pallotta e l’imprenditore Dan Frindkin, anche lui made in Usa. Ci sarebbero ‘solo’ 20 milioni di euro -secondo quanto riporta il Messaggero – tra domanda e offerta, e tra gli advisor delle due parti si respira un certo ottimismo; anche perché fino a qualche ora fa la distanza era di circa 50 milioni di euro. Il passaggio delle quote, con le due ‘fazioni’ chiuse nel massimo riserbo, sarebbe atteso già prima di Capodanno.

Pallotta e Friedkin – sempre sulla scorta delle informazioni rivelate dal Messaggero – avrebbero deciso di non inserire nella trattativa l’eventuale costruzione del nuovo stadio a Tor di Valle, anche perché la Roma non ha mai ricevuto finora il placet definitivo dal Campidoglio.

De Rossi, Ansa


I conti, dunque, sono presto fatti. Pallotta chiede 780 milioni di euro (al lordo dei 272 di debiti), Friedkin si avvicina. E potrebbe subito riportare in società Daniele De Rossi nelle vesti di dirigente. Il centrocampista si sta allenando in questi giorni a Roma per poi tornare in Argentina dove, però, le cose non stanno andando benissimo. L’ex capitano ha una clausola di uscita nel contratto sottoscritto con il Boca Juniors (che nel frattempo ha nominato Riquelme nuovo ds) e potrebbe sfruttarla. Friedkin vuole presentarsi con il botto. E c’è pure la suggestione Totti. Due bandiere top per un nuovo presidente? Ancora qualche ora e si saprà, ma l’ottimismo avanza.

Foto di copertina Ansa

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