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Raid Usa a Baghdad, la minaccia dei pasdaran: «Gli Stati Uniti si ritirino o comprino bare per i loro soldati»

03 Gennaio 2020 - 10:11 Redazione
epa08099401 A handout photo made available by Iraq's military-run Security Media Cell via facebook shows a burning vehicle near Baghdad International Airport, Iraq, 03 January 2020. According to Iraqi authorities, several people were injusre in the incident, which was reportedly caused by three rockets hitting the airport. The Pentagon announced that Iran's Quds Force leader Qasem Soleimani and Iraqi militia commander Abu Mahdi al-Muhandis were killed on 03 January 2020 following a US airstrike at Baghdad's international airport.  EPA/IRAQ'S SECURITY MEDIA CELL HANDOUT -- BEST QUALITY AVAILABLE -- HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Il raid notturno degli Stati Uniti in Iraq rischia sempre più di portare a una guerra
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Hanno ucciso il capo delle loro unità speciali e ora i pasdaran minacciano ritorsioni. Durissima la minaccia del vice capo dei guardiani della rivoluzione. «Gli USA devono cominciare a ritirare le loro forze dalla regione irachena da oggi o cominciare a comprare bare per i loro soldati», ha detto Mohammad Reza Naghdi, citato dall’agenzia Fars.

«Il regime sionista (Israele, ndr) dovrebbe fare le valigie e tornare nei Paesi europei, da dove è venuto, altrimenti subirà una risposta devastante dalla Ummah islamica. Possono scegliere, a noi non piacciono gli spargimenti di sangue», ha aggiunto.

Il raid notturno, condotto dagli Stati Uniti in Iraq dopo l’assedio all’ambasciata statunitense da parte di forze pro-Iran, rischia di trasformarsi in una guerra che finirebbe inevitabilmente per coinvolgere Paesi terzi, come appunto Israele.

Joe Biden ha definito l’attacco «dinamite in una polveriera». Teheran ha minacciato ritorsioni e vendetta dopo quello che ritiene un «atto di terrorismo internazionale». L’ambasciata statunitense ha ordinato ai cittadini Usa di lasciare immediatamente l’Iraq.

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