Incendi in Australia, quasi 500 milioni gli animali che potrebbero essere morti tra le fiamme negli ultimi mesi

Secondo una ricerca di Andrew Beattie della Macquarie University, ci vorranno circa 50 anni affinché l’habitat venga ripristinato

Un’area grande due volte le dimensioni del Belgio divorata dalle fiamme. Migliaia di abitazioni carbonizzate, nuvole di fumo e cenere che oscurano il cielo e l’impotenza umana di fronte all’avanzata dell’inferno. Almeno 24 persone sono morte negli incendi che stanno piegando il Nuovo Galles del Sud, in Australia.

Ma le prime vittime che non hanno potuto mettersi in salvo sono gli animali: una ricerca condotta da Andrew Beattie della Macquarie University, vicino Sydney, ha stimato che oltre 480 milioni di animali sono morti a causa degli incendi nel Nuovo Galles del Sud da settembre 2019.

Nella stima non sono inclusi insetti, pipistrelli e rane. Quel numero enorme, invece, comprende mammiferi, uccelli e rettili. Il professor Beattie ha dichiarato che ci potrebbero volere 50 anni per permettere all’habitat naturale di ricostituirsi e tornare a essere la casa delle specie animali.

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