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Iraq: «Via i soldati Usa». Trump minaccia Baghdad con sanzioni «enormi»

06 Gennaio 2020 - 06:40 Redazione
epa08100829 US President Donald J. Trump speaks during the Evangelicals for Trump Coalition Launch, at the King Jesus International Ministry in Miami, Florida, USA, 03 January 2020. The event will bring together Evangelicals from across the nations who support President Trump's re-election. According to reports, President Trump defended the drone strike that killed Iran's Quds Force leader Qasem Soleimani and Iraqi militia commander Abu Mahdi al-Muhandis on 03 January 2020.  EPA/CRISTOBAL HERRERA
L'amministrazione Usa avrebbe anche tentato di fermare il voto del parlamento iracheno
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Al voto del parlamento iracheno, il presidente Usa Donald Trump ha risposto minacciando sanzioni. «Se le truppe Usa saranno costrette a lasciare l’Iraq ci saranno sanzioni enormi contro Baghdad», ha detto Trump, dopo aver cercato, inutilmente, di fermare il voto del parlamento.

Secondo Axios, infatti, che cita fonti dell’amministrazione statunitense e una del governo di Baghdad, l’amministrazione Usa ha tentato di fermare il voto del parlamento iracheno per l’espulsione delle forze americane dal Paese.

Gli americani avrebbero cercato di persuadere i vertici iracheni a fermare gli sforzi del parlamento, perché un ritiro sarebbe “catastrofico” proprio per l’Iraq, rischiando di finire sotto l’influenza dell’Iran e, in questo caso, costringendo gli Usa appunto a imporre sanzioni.

Trump è tornato anche a minacciare l’Iran: «Se Teheran attaccherà gli Usa ci sarà una grave rappresaglia da parte degli Stati Uniti». L’Iran intanto ha annunciato lo stop dell’accordo sul nucleare. Una decisione a cui si sono subito opposti Germania, Francia e Gran Bretagna.

«Chiediamo all’Iran di ritirare tutte le misure che non sono in linea con l’intesa sul nucleare», affermano in una dichiarazione congiunta la cancelliera tedesca Angela Mekel, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Boris Johnson.

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