Iran, «Se ci sarà un nuovo attacco dagli Usa cancelleremo Israele». Segnalati vari razzi vicino all’ambasciata statunitense a Baghdad

L’ex capo dei Pasdaran: «Le forze americane saranno espulse dalla regione». Il ministero degli esteri iraniano: «I Paesi europei non siano complici del crimine degli Usa»

«Se gli Usa compiranno un nuovo attacco dopo la rappresaglia iraniana per l’uccisione del generale Qassem Soleimani, Teheran cancellerà Israele dalle carte geografiche». Sono queste le parole di Mohsen Rezai, ex capo delle Guardie della rivoluzione, e attuale segretario del Consiglio per la determinazione delle scelte, un organo di mediazione fra le diverse istituzioni dello Stato.

«Le truppe statunitensi – ha proseguito Rezai nel corso di una commemorazione di Soleimani a Teheran – saranno presto espulse dalla regione».

Il ministero degli Esteri iraniano, nel frattempo, chiama in causa l’Europa. I Paesi europei non siano «complici del crimine degli Usa». Così si legge in un tweet pubblicato dal portavoce del ministro, Abbas Musavi, in reazione alle dichiarazioni del premier britannico Boris Johnson e del presidente francese Emmanuel Macron. Non è infatti passata inosservata la comprensione dei due rispetto alla decisione del presidente Usa Donald Trump di uccidere il generale iraniano Qassem Soleimani.

«Non è degno di noi – scrive Musavi – sperare che coloro che hanno contribuito a questa minaccia americana alla pace e alla sicurezza internazionale ci consolino. Però consigliamo loro di essere abbastanza intelligenti da non essere complici del crimine degli Usa».

Intanto, diverse fonti locali danno notizia di sei o più missili che avrebbero colpito la green zone di Baghdad. Lo riferisce l’agenzia Fars, citando media iracheni, secondo i quali i missili sarebbero atterrati vicino all’ambasciata degli Stati Uniti, che ha suonato le sirene d’allarme.

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