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Il giallo del ritiro Usa dall’Iraq continua. Il premier iracheno: «Ricevuta ieri lettera firmata»

07 Gennaio 2020 - 18:44 Redazione
epa08107972 US soldiers stand guard at the first check point at the entrance in Fallujah, Iraq, 29 April 2004 (issued 06 January 2020). Iraqi Parliament on 05 January 2020 took the first step toward expelling all foreign troops deployed in the country after Washington killed Islamic Revolutionary Guard Corps commander Qasem Soleimani and the deputy leader of the Popular Mobilization Forces militia, Abu Mahdi al-Muhandis, in a drone strike at the Baghdad airport.  EPA/ALI HAIDER
Per il primo ministro Abdel Mahdi il contenuto della lettera «era chiarissimo»
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Il premier iracheno Adel Abdel Mahdi ha confermato poco fa di aver ricevuto quella che secondo gli Stati Uniti era solo una bozza di lettera che preannunciava il ritiro del contingente militare dal suo Paese. Il Pentagono ieri, per voce dello stesso Segretario alla difesa, aveva ammesso che una bozza senza firma era stata inviata per errore.

Invece il premier iracheno conferma che ha ricevuto una lettera firmata e tradotta: secondo Mahdi la lettera parlava esplicitamente di «ridispiegamento in vista del ritiro dal Paese». Insomma, «le espressioni erano chiarissime».

Secondo l’ufficio del primo ministro, la lettera sarebbe stata inviata due volte perché la prima traduzione in arabo era stata considerata da Mahdi «poco accurata», e diversa dalla versione inglese.

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