Libia, il segretario di Stato Usa Mike Pompeo sarà alla Conferenza di Berlino

Pompeo premerà su «tre cose»: il proseguimento del cessate il fuoco in Libia, «il ritiro di tutte le forze esterne e tre il ritorno a un processo politico facilitato dall’Onu e guidato dai libici»

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo parteciperà alla conferenza internazionale sulla Libia in programma domenica 19 gennaio a Berlino. Lo conferma nella notte il Dipartimento di Stato.


Pompeo premerà su «tre cose»: il proseguimento del cessate il fuoco in Libia, «il ritiro di tutte le forze esterne e tre il ritorno a un processo politico facilitato dall’Onu e guidato dai libici», spiega un funzionario del Dipartimento di Stato.

La partecipazione del segretario di Stato «riflette le priorità americane. Gli Stati Uniti continueranno a sostenere i partiti in Libia affinché venga raggiunta una fine delle ostilità di lungo termine e un accordo politico che consenta a tutti i libici di godere di un futuro di maggiore pace», aggiunge il Dipartimento di Stato precisando che l’imperativo è il proseguimento di un cessate il fuoco.

Gli Stati Uniti per la Libia sono favorevoli a che non ci siano forze o interventi esterni: «Non vogliamo che il conflitto si allarghi più di quanto già non lo sia. Questa è una situazione in cui interventi esterni possono
solo esacerbare la crisi umanitaria nel paese», dice ancora il funzionario del Dipartimento di Stato, rispondendo a chi gli chiedeva quanto gli Usa fossero preoccupati dalle dichiarazioni della Turchia sull’invio di truppe in Libia.

Il Dipartimento di Stato interviene anche sulla situazione in Siria, condannando le violenze nella provincia di Idlib, e chiedendo alla Russia e a Bashar al Assad di fermare i «brutali attacchi».

In copertina il segretario di Stato Usa Mike Pompeo all’Hoover Institution della Stanford University a Stanford, California, USA, 13 gennaio 2020. EPA/John G. Mabanglo / POOL

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