Non solo Trenta. Tremila case della Difesa a ex militari e figli senza titolo

Gli immobili si trovano per la maggior parte in aree di pregio e «la Difesa non riesce a liberarli, nonostante – spiega il quotidiano – altri appartenenti alle forze dell’ordine ne abbiano diritto»

Militari che, senza alcun titolo, perché congedati o in pensione, continuano a mantenere l’alloggio di servizio, sfruttando anche i ritardi nei controlli. Sono 3.600, sugli oltre 16mila che il ministero della Difesa mette a disposizione dei militari, gli immobili in tutta Italia finiti al centro dell’inchiesta della Procura di Roma, come riporta oggi il Corriere della Sera, secondo cui in molti userebbero lo stesso “escamotage” dell’ex ministra Elisabetta Trenta che aveva trasferito il contratto al marito.

Ma ci sono casi in cui la casa sarebbe stata ceduta ai figli o alla moglie. Gli immobili si trovano per la maggior parte in aree di pregio e «la Difesa non riesce a liberarli, nonostante – spiega il quotidiano – altri appartenenti alle forze dell’ordine ne abbiano diritto».

Chi abita queste case, pur senza avere i requisiti, gode di canoni d’affitto inferiori a quelli di mercato, senza contare che molte spese non vengono conteggiate. Sono inoltre 5.000 le occupazioni “senza titolo” che sono state abbandonate perché mancavano i soldi per la manutenzione.

Immagine di copertina – L’immobile concesso dalla Difesa all’ex ministra Trenta, Roma, 17 novembre 2019, ANSA/ANGELO CARCONI

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